Plastic Road: la strada di plastica riciclata

Marta Perinelli
Pubblicato il 03 novembre, 2018, 10:45 am

La Plastic Road è una strada fatta di materiali riciclati che si propone come una possibile soluzione alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti plastici. Inizialmente, il progetto si applicherà alla costruzione di piste ciclabili, ma successivamente verrà esteso alla costruzione di strade residenziali, provinciali, alle  autostrade e forse anche agli aeroporti.

Una pista ciclabile di 30 metri a Zolle (Olanda) è il primo esperimento di Plastic Road, inaugurata l’11 settembre 2018. La costruzione della seconda pista è in previsione per la fine del 2018 e si troverà a Giethoorn.

Come e perché nasce la Plastic Road?

L’idea è di KWS, una compagnia olandese della VolkerWessels, Wavin e Total che ha cominciato a domandarsi se l’asfalto potesse essere ancora considerato il materiale migliore per la costruzione delle strade e per il loro mantenimento nel tempo. Infatti, le strade necessitano di avere una lunga vita, devono essere costruite in tempi relativamente brevi e devono richiedere il minor numero di interventi di mantenimento. Inoltre, a fronte delle problematiche legate al cambiamento climatico, esse dovrebbero anche essere sostenibili e ridurre l’inquinamento acustico.

Tutte queste motivazioni hanno portato la VolkerWessels a vedere in questo progetto la possibilità di risolvere due importanti problematiche del nostro secolo: la produzione di rifiuti e di inquinamento atmosferico. Quindi, la Plastic Road nasce per rispondere a esigenze fondamentali quali la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico.

Come funziona?

La Plastic Road è costruita interamente di plastica riciclata; essa è prefabbricata e ha la peculiarità di avere uno spazio cavo che può essere utilizzato per molteplici scopi. Questi scopi possono andare dall’immagazzinaggio di acqua al passaggio di cavi e tubature, dal riscaldamento della strada alla produzione di energia e molto altro ancora.

Inoltre, l’idea è di posizionare il prefabbricato direttamente sulla sabbia, evitando in questo modo la costruzione di fondamenta. I vantaggi che questo tipo di strada offrono sono numerosi:

  • si tratta di una costruzione modulare prefabbricata leggera
  • è veloce da comporre (bastano poche settimane di lavoro) e richiede tempi di manutenzione brevi
  • è di buona qualità tale da consentire una maggior durata nel tempo (di 3 volte superiore a una strada tradizionale)
  • richiede una scarsa manutenzione, poiché non è soggetta all’erosione
  • consente un doppio uso dello spazio grazie alla cavità che funge da magazzino
  • è una soluzione concreta al problema dei rifiuti
  • permette di avere strade silenziose e riscaldate
plasticroad strade di plastica riciclata

La compagnia sottolinea che, per quel che riguarda la possibilità di incendi, verrà utilizzato un rivestimento ritardante e resistente al fuoco. L’eliminazione di tutti quei materiali pericolosi e infiammabili verrà svolta prima di inserirli nel processo di produzione.

La sostenibilità di Plastic Road

L’obiettivo principale è quello di costruire la Plastic Road con il 100% di materiale plastico riciclato e di renderla completamente riutilizzabile. Dai primi studi effettuati è emerso che la Plastic Road richiede l’85% in meno di trasporti rispetto a una strada tradizionale, quindi consente di ridurre di molto l’inquinamento atmosferico.

La plastica utilizzata è quella che si trova nelle discariche e negli inceneritori. Ma la compagnia sta anche valutando collaborazioni con realtà come quella di Boyan Slat, The Ocean CleanUp, per utilizzare plastica che proviene dalla pulizia degli oceani. Quindi, il progetto è ben allineato con i principi base della Circular Economy e per questa ragione potrà avere un impatto tangibile sulla risoluzione delle problematiche ambientali contemporanee.

Marta Perinelli
Marta Perinelli vive a Roma ed è laureata in Sociologia. Ha sempre avuto una passione per la lettura e la scrittura. In questi ultimi anni ha sviluppato un interesse particolare per la tutela ambientale e la sostenibilità, per questa ragione sta seguendo un Master in gestione e comunicazione della sostenibilità a Brescia.

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