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Sostenibilità ambientale: significato, obiettivi e controversie

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spina verde sostenibilità

Il termine sostenibilità è entrato a far parte del nostro vocabolario in tempi relativamente recenti; in particolare, in ambito accademico comincia a essere utilizzato intorno agli anni Ottanta per arrivare fino ad oggi.

Le definizioni che ne sono state date sono molteplici, ma cosa significa esattamente?

Definizione del termine “sostenibilità ambientale”

Con sostenibilità ambientale si fa riferimento alle condizioni biofisiche della Terra e all’uso che viene fatto delle sue risorse.

Il concetto principale che sta alla base dell’idea di sostenibilità è che le risorse del pianeta non possono essere utilizzate, sfruttate e/o danneggiate infinitamente.

Questa premessa si basa sulle prime due leggi della termodinamica:

  1. la prima legge afferma che l’energia non può essere né creata né distrutta,  può solo essere trasformata
  2. la seconda legge asserisce che ogni volta che l’energia subisce una trasformazione vi è una perdita di quantità di energia disponibile per il futuro (entropia)

A differenza di quello che potrebbe sembrare, la sostenibilità non è un modello anti-crescita, ma piuttosto un modello che persegue lo sviluppo in modo tale che le risorse vengano rispettate e utilizzate in maniera oculata.

Le condizioni biofisiche della Terra e delle sue risorse rappresentano fattori di crescita economica fondamentali e insostituibili; proprio per questo è importante portare il tema della sostenibilità all’attenzione globale.

Le tre caratteristiche della sostenibilità

Il concetto di sostenibilità si compone di tre elementi distintivi:

  1. economia
  2. uguaglianza
  3. ambiente

Quindi, è possibile parlare di sostenibilità solo quando si riescono a far funzionare simultaneamente questi tre elementi; perciò proteggendo l’ambiente, promuovendo l’uguaglianza e preservando la crescita economica e lo sviluppo.

Gli obiettivi principali del modello sostenibile

L’obiettivo che questo modello vuole perseguire è quello di preservare le risorse del Pianeta sul quale viviamo e dal quale dipendiamo.

In particolare, le categorie principali di riferimento sono:

  • energia sostenibile: abbandono delle fonti fossili e passaggio all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili
  • sostenibilità e uguaglianza: permettere a tutti di avere le stesse possibilità
  • comunità sostenibili: creare comunità che scelgano uno stile di vita rispettoso delle risorse dell’ecosistema
  • città sostenibili: progettare nuove città e riprogettare città esistenti in base a criteri di rispetto ambientale e sociale
  • consumo sostenibile: educare i singoli a un consumo consapevole e informato
  • commercio e industrie sostenibili: rendere maggiormente efficiente l’uso delle risorse

Controversie e scetticismi

Una delle ragioni per le quali il concetto di sostenibilità rimane a tutt’oggi non ancora universalmente chiaro e condiviso è che, attorno a esso, ruotano numerose controversie e scetticismi.

In particolare, la problematica è dovuta a:

  • ideologie individualiste: sono in molti a vedere nella sostenibilità una minaccia alla propria indipendenza e alle proprie libertà
  • sfiducia nelle Nazioni Unite: i regolamenti e le normative da essa imposti sono percepiti come troppo invasivi
  • scettici del cambiamento climatico: nonostante il cambiamento climatico sia stato confermato dal 97% degli scienziati, sono ancora in molti a negarne l’esistenza

Conclusioni

La Commissione Brundtland, Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo indetta dalle Nazioni Unite nel 1987, diede una definizione precisa di sostenibilità, più precisamente di sviluppo sostenibile, affermando che

lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere le possibilità delle generazioni future

Il punto focale è dunque la capacità di trovare il giusto equilibrio che consenta di continuare sulla strada del progresso, ma senza danneggiare irrimediabilmente l’ambiente dal quale la nostra stessa sopravvivenza dipende.

5 Commenti

  1. Occorre fare chiarezza Il pianeta non è agli sgoccioli, l’umanità non è in pericolo I problemi in atto sono il cambiamento del clima, l’inquinamento e i rifiuti perché l’uomo vive e lavora e lascia residui della propria attività. Sul clima l ONU presume di riuscire con i rapporti del Ippc di cambiare l’andamento del cosmo. La co2 incide per il 14 per centipo sul l’effetto serra che mantiene al caldo il pianeta e la quota prodotta dall’uomo è il 4 per cento del 14 inoltre è l’alimento per le piante e quidi per l’uomo è presunzione cambiare il clima che è aumentato di 0,8 gradi in 100 anni. Si può intervenire su inquinamento con ricerca scientifica e tecnica e sui rifiuti con la recnica i termovalorizzatori quindi con lo sviluppo che consente di intervenire. La politica della decrescita ci porta al medioevo ed è funzionale a distruggere l’economia del l’Occidente questo sarà il risultato

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