Home Natura Il tè verde, super alleato naturale per prevenire e curare molte malattie

    Il tè verde, super alleato naturale per prevenire e curare molte malattie

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    raccolta tè verde

    Qui di seguito troverete quello che ho scoperto negli ultimi venti anni sull’uso del tè verde nella cura delle malattie. A questo dovrebbe essere aggiunto un intero capitolo sul tè verde usato come bevanda coadiuvante nelle diete ipocaloriche, ho potuto constatarne personalmente gli effetti, ma lascio agli esperti di diete il piacere di scriverne. In queste poche righe mi son fatto aiutare da un medico che ha cercato di spiegarci i meccanismi delle patologie con un linguaggio semplificato ma corretto.

    Il tè verde nella prevenzione dei tumori

    Ho già scritto di come siano partite in Occidente le ricerche sugli effetti del tè nelle neoplasie dell’esofago, stomaco, intestino,  e del fegato. Tutto è iniziato dalla constatazione che in molte provincie giapponesi le statistiche sulla mortalità da tumori hanno dimostrato una scarsa morbilità (frequenza della malattia) e mortalità  negli abitanti, indipendentemente dal sesso. In quelle provincie è elevata la coltivazione, la produzione e il consumo del tè verde, si è anche notato come viene consumato il tè: quotidianamente, forte e concentrato e rinnovando frequentemente le foglie nella teiera. Gli studi sulle cavie hanno dimostrato che le catechine del tè riescono a ridurre l’insorgere di casi di neoplasie o ridurne la crescita. Attualmente ci sono molte ricerche sui meccanismi di azione delle catechine. Ancora non si parla di una cura, ma si spera che aumentando le conoscenze su come prevenire si riesca anche a capire come intervenire.

    Il tè verde ed il colesterolo

    Il colesterolo è uno dei problemi principali di questo secolo, ed un affare per le industrie farmaceutiche. Tutti sanno che ci sono due tipi di colesterolo, uno “cattivo” (LDL) che si deposita nei tessuti e nelle strutture vascolari, ed uno “buono” (HDL) che funziona da spazzino, raccoglie l’eccesso del colesterolo cattivo (LDL) nei vasi e nei tessuti. Molto del colesterolo LDL deriva dall’alimentazione: con una dieta troppo ricca di grassi, specialmente di origine animale, è difficile tenerlo sotto controllo solo con l’alimentazione. Proprio per questo esistono vari rimedi che però hanno delle controindicazioni. D’altronde un eccesso di colesterolo libero nel torrente circolatorio, andrà a depositarsi nei tessuti delle pareti vascolari formando placche ateromasiche. Le placche sono a loro volta responsabili della malattia dell’arteriosclerosi, che produce una progressiva perdita di elasticità e infine l’ostruzione dei vasi arteriosi (occlusioni vascolari acute) che possono produrre infarto cardiaco, cerebrale o altro. Senza arrivare all’ostruzione totale, già l’indurimento dei vasi determina un aumento della pressione sanguigna, che aggrava il quadro clinico descritto. In Giappone, lavorando sulle cavie, hanno dimostrato che le catechine presenti nel tè riducono la quota di colesterolo libero nel sangue. Da anni si è passati alla sperimentazione sull’uomo con la realizzazione di integratori alimentari a base di tè verde.

    Il tè verde e la pressione sanguigna 

    La tutela della salute passa anche attraverso il controllo della pressione sanguigna. Un medico, nostro amico,  ci ha spiegato che una delle cause dell’ipertensione, che ha un quadro eziologico complesso, è legata alla secrezione renale di un ormone, l’Angiotensina II, che in presenza di angiotensinogeno si trasforma in Angiotensina I, sostanza che nel sangue ha effetto vasocostrittore. In una situazione normale questa sostanza viene rilasciata nell’organismo quando c’è un abbassamento della pressione sanguigna, per riportarla a valori normali. In una situazione patologica (ipertensione) con riduzione del lume arterioso (spazio interno delle arterie), questa situazione si altera facendo aumentare la secrezione di Agiotensina. A tutto questo si aggiunge un altro enzima renale, anch’esso capace di trasformare l’Angiotensina II in Angiotensina I, pure senza la presenza di angiotensinogeno: l’ ACE (Enzima Convertente l’Angiotensina), che è considerato uno dei fattori principali nel meccanismo ipertensivo. Secondo i ricercatori, le catechine del tè verde agiscono inibendo l’azione dell’ACE e sopprimendo la produzione di Angiotensina II.

    Il tè verde e la glicemia

    Ancora non è chiaro il meccanismo di azione con cui agisce il tè verde rispetto alla riduzione della glicemia, tuttavia il tè verde funziona. In Giappone si è scoperto casualmente che i livelli glicemici dei pazienti diabetici che partecipano alla cerimonia del tè (in cui si usa tè Matcha) si abbassano notevolmente proprio durante la  cerimonia, così si è ipotizzato che possano essere i polisaccaridi e gli aromi volatili (assieme alle catechine) ad agire.

    Il tè verde nella prevenzione della carietè verde infuso

    I denti danneggiati dalla carie non possono ritornare alla situazione originale, è quindi importantissima la prevenzione. È noto che la carie è causata dai batteri cariogeni che si annidano nella placca dentale. Per evitarla è importante una corretta igiene orale, ma è anche importante rinforzare lo smalto. Le catechine del tè verde svolgono la funzione battericida, invece i fluoridi naturali, presenti nel tè, rinforzano lo smalto. Considerate che questa capacità è ormai diventata di pubblico dominio, al punto che uno dei più importanti collutori presenti sul mercato vanta la presenza del tè verde.

    Il tè verde e i batteri 

    Come al solito l’esperienza giapponese ha dimostrato che il tè verde forte ha potere battericida su molti dei batteri introdotti per via alimentare nel nostro organismo.  Sono ancora una volta le catechine quelle che hanno proprietà battericide. L’uso del tè verde forte è anche consigliato nei casi di diarrea, ma addirittura anche nella terapia del colera, grazie alla capacità di ridurre le tossine.

    Il tè verde e i virus

    La capacità antivirale del tè verde è stata scoperta per caso grazie ai coltivatori di tabacco biologico (RAW organic), che irroravano i campi con tè verde per proteggere le loro piante dal virus del tabacco. Recentemente è stata dimostrata una blanda proprietà antivirale delle catechine e della teaflavina del tè nero. Ci sono anche esperimenti e tentativi per far entrare l’uso del tè verde nei protocolli contro l’AIDS, che riportiamo per dovere di cronaca.

    Il tè verde come antiossidante

    L’ossigeno ha un ruolo fondamentale nella vita di qualunque essere vivente e gioca un ruolo chiave nel metabolismo di un organismo, oltre ad essere  indispensabile per la sopravvivenza. Esistono però situazioni in cui l’ossigeno diventa “attivo”, in tal caso diventa un “radicale libero” e risulta dannoso per l’organismo: si lega ai grassi, creando dei composti con un eccesso di ossigeno (i perossidi lipidici) capaci di danneggiare i tessuti ed addirittura il DNA. Si è verificato che i radicali liberi si accumulano nell’organismo (con l’avanzare dell’età) e favoriscono l’invecchiamento cutaneo,  ma anche il progressivo invecchiamento e decadimento di tutti gli organi. Da anni si è verificato che le vitamine hanno un ruolo importante nel ridurre i radicali liberi, nel tè verde ci sono quelle del gruppo B e la vitamina C, ma ultimamente si è scoperto che anche le catechine hanno la capacità di ridurre i perossidi lipidici, addirittura con una attività venti volte superiore alla stessa vitamina C.

    Ho cercato di essere il più corretto possibile, tenendo conto del linguaggio che non sempre esprime quello che i medici sintetizzano in “paroloni” che credo abbiano una loro funzione terapeutica. Se fino ad ora siete riusciti a leggermi, vi annuncio che i prossimi articoli saranno più tecnici, ci permetteranno di capire molte differenze e poi di farci ammirare come “esperti”.

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    Luciano Zambianchi
    Dopo aver chiuso alcune delle mie vite precedenti, quella sindacale (da Presidente FIARC Confesercenti a Roma), quella politica (membro effettivo Commissione Centrale Ruoli presso il Ministero del Lavoro), quella da redattore e autore nel mondo della carta stampata (Acquari & Natura, L’acquario ideale, Le mie prime venti Aloe, Piante Grasse), quella da tecnologo nell’elettronica industriale, quella da segretario nazionale dell’Associazione Italiana Amatori delle piante Succulente (AIAS), quella da libraio (Einaudi) a San Lorenzo a Roma, quella di formatore e consulente (master PNL), finalmente da alcuni anni posso dedicarmi alle mie passioni: lo studio e il restauro di orologi antichi (con lavori citati anche in Wikipedia), l’allevamento e lo studio di tartarughe terrestri, la coltivazione di qualche centinaio di piante, la partecipazione alle attività di associazioni naturaliste scientifiche (ERPISA, bibliotecario SRSN), l’alfabetizzazione del WEB con la lotta alle bufale e alle “credenze” prive di ogni fondamento che imperversano in rete, oltre allo studio e alla diffusione della cultura ambientale. luciano@einaudiroma.it

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