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    Che fare se si viene morsi da una vipera o punti da un’ape?

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    vipera

    Sabato 20 maggio nella sede della Società Romana di Scienze Naturali, ho avuto il piacere di assistere alla dotta presentazione del volume “Vipere italiane” che mi ha permesso di scoprire quanto fossero sbagliate le mie nozioni di pronto soccorso in caso di morso di vipera o di puntura di una vespa o di un’ape. Credo sia importantissimo che tutti sappiano quanto sto per raccontarvi, questo è un caso in cui se il messaggio diventasse virale la società tutta ci guadagnerebbe.

    Intanto tranquilli, con “Vipere italiane” non intendo le classiche suocere italiane ma le vipere vere, quelle che, nonostante gli interventi umani sui nostri paesaggi, per fortuna ci sono ancora e con la loro presenza aiutano la diversità biologica ed il benessere dei nostri ecosistemi. Spiegare come mai questo accade sarebbe lungo e quindi se siete incuriositi dalla mia affermazione potete comprarvi il libro appena edito (aprile 2017) da Castel Negrino Editore.

    Torniamo al mio stupore nell’ascoltare che sono stati fatti progressi incredibili negli ultimi decenni nel settore del primo intervento nel caso di punture o morsi di vipera. Per anni tra gli escursionisti girava una barzelletta che riassumeva i comportamenti da tenere:

    Mario in una escursione in montagna con l’amico Antonio deve fare pipì e così si apparta, ma non si accorge che con il suo getto inonda un buco che era la tana di una vipera, l’animale sorpreso ed irritato scatta e morde Mario sul suo organo. Mario disperato e ricordando che per non accelerare la diffusione del veleno doveva cercare di stare fermo e soprattutto non agitarsi, chiama Antonio chiedendogli di scendere in paese per telefonare al medico e chiedere il da farsi. Antonio acconsente e corre più velocemente che può al paese vicino, chiama il medico che gli consiglia di incidere la parte morsa e poi di succhiare il veleno, badando bene a non ingoiarlo. Antonio chiede se ci siano altri modi, ma il medico insiste. Tornando verso il luogo dove ha lasciato Mario, Antonio non sa cosa fare e cosa dire all’amico. Arrivato Mario gli chiede: <Allora cosa ti ha detto il medico?> Antonio fa un’espressione triste e risponde: <Che devi morire!>.Copertina di "Vipere Italiane"

    Ora le cose sono diverse. Il relatore, il Professor Mauro Grano, ci ha spiegato i pericoli che ci sono nel praticare un’incisione (anche in zone diverse da quella di Mario), a meno di non essere un chirurgo si corre il rischio di lesionare un tendine, creando un danno permanente, o di incidere un grande vaso con il risultato di aumentare la velocità di diffusione del veleno.  Succhiare il veleno di una vipera è pericoloso anche per chi lo fa, potrebbe essere allergico, gli autori del libro ricordano che sono molte le persone che si sono scoperte allergiche alle punture degli imenotteri, le occasioni per verificare questo tipo di allergie sono purtroppo frequenti, le possibilità di verificare una allergia grave al veleno di una vipera al contrario sono decisamente poche. Anche la somministrazione del siero antiofidico è da tempo abbandonata (come primo intervento) rimane solo nelle strutture ospedaliere, a meno che non sia un medico a praticare l’iniezione e in una struttura attrezzata per intervenire in caso di reazioni al siero. Gli autori dopo aver consigliato di tranquillizzare la persona morsa indicano di immobilizzare la parte come se ci fosse una distorsione, senza usare lacci emostatici o cose simili. Si dovrebbe cercare di ottenere il blocco della circolazione linfatica, senza arrestare quella sanguigna; gli autori consigliano poi di usare un apparecchietto elettrico che sembra essere miracoloso sui morsi di diversi animali capaci di introdurre veleni citotossici: vipere, imenotteri, ragni e scorpioni, ma anche organismi marini come tracine (i velenosi pesci ragno), meduse ecc. Sapete che sono molto sospettoso rispetto ai rimedi miracolosi, in questo caso però esiste una corposa letteratura e anche l’atteggiamento dell’azienda produttrice è estremamente corretto: sono a disposizione dei ricercatori i risultati delle sperimentazioni che hanno permesso di salvare una forte percentuale di animali morsi da rettili. La sperimentazione ha ridotto la consueta mortalità per morso di rettile sugli individui inseriti nella ricerca. L’apparecchio interviene sulle citotossine alterandole e quindi disattivandole. Non agisce sui veleni neurotossici (quelli trasmessi attraverso il sistema nervoso). Per i morsi degli animali che abbiamo detto va benissimo, anche se con questa limitazione: secondo gli studi fatti i veleni inoculati dalle nostre vipere sono prevalentemente emocitotossici (producono danni alle cellule sanguigne). Attenzione, è vero che  l’apparato di cui sto parlando da diversi anni viene usato dagli erpetologi e da  molte persone, ma non esaurisce l’intervento complessivo sulla ferita da morso o da puntura, è solo un primo intervento che se praticato appena avvenuto l’incidente spesso evita anche i gonfiori, oltre al dolore associato a questo tipo di eventi. È necessario successivamente farsi visitare da un medico che possa verificare l’assenza di infezioni, eventuali sensibilizzazioni, ecc.. Vi riporto le specifiche dichiarate dalla casa produttrice, rimandando i più curiosi alla lettura del volume “Vipere italiane” che contiene anche la relativa bibliografia :

    Ecosave, dispositivo rivoluzionario contro i morsi di serpenti velenosi

    Ecosave è uno stimolatore elettronico che può emettere elettroscariche di 10 microsecondi. Il dispositivo rilascia un impulso, il cui effetto è simile all’effetto di uno shock statico (scariche elettrostatiche), che è in grado di ridurre il dolore causato da morsi velenosi o punture.

    Ecosave dispositivo d'emergenza contro i morsi di serpenti velenosi
    Ecosave, dispositivo di emergenza

    Questo strumento è un mezzo di emergenza moderno e rivoluzionario, che può essere utilizzato prima di ogni altra assistenza fornita da un medico o in ospedale, e agisce efficacemente contro morsi di serpenti velenosi, punture di insetti (api, vespe, calabroni, etc. aracnidacei (scorpioni, ragni, ecc) e di animali marini (tracine, meduse, corallo urticante).

    Ecosave può essere parte delle attrezzature mediche di pronto soccorso che ogni escursionista, naturalista, forestale, operatore ecologico, agricoltore, apicoltore, cacciatore e ogni altra persona può portare con il minimo ingombro.

    Come utilizzare Ecosave sul morso di vipera o serpente velenoso

    I serpenti velenosi  generalmente lasciano un morso sulla parte colpita, sarà visibile una ferita con due fori simmetrici, che è causata dai denti velenosi. Gli elettrodi dello strumento devono essere messi sulle ferite, dando una prima scarica. Poi, applicando un elettrodo su una delle due ferite, si devono inviare, in senso circolare, da 3 a 7 scariche. Allo stesso modo, ripetere l’operazione sulla seconda ferita, in modo da trattare tutta la zona interessata.

    Fate attenzione! Ecosave è efficace contro i morsi di vipera, il cui veleno agisce localmente come agente emocitotossico. L’azione di Ecosave non è efficace contro il veleno neurotossico che viene trasmesso attraverso le fibre nervose, come per i cobra o altri animali.

    Punture di bombi, api, vespe, arachnidi, tracine e meduse

    Le punture di imenotteri e di altri animali possono essere molto pericolose, e non devono essere sottovalutate. Prima di utilizzare Ecosave esaminare l’area interessata e se il pungiglione è rimasto nella pelle, rimuoverlo o rimuovere qualsiasi resto di spine o tentacoli. Mettere l’elettrodo dello strumento sul pungiglione e applicare sulla puntura, procedere dando, in senso circolare, da 3 a 7 scariche. Se il soggetto colpito viene soccorso rapidamente, la stimolazione elettrica può ridurre i sintomi locali in pochi minuti: dolore, bruciore, arrossamento, gonfiore, le caratteristiche  conseguenze del veleno introdotto sotto la pelle.

    Ecosave è uno strumento di emergenza. Nei casi più gravi (persone allergiche o morsi di serpente) dopo il trattamento fare riferimento a un medico o ad un ospedale.

    La validità della stimolazione elettrica è stata e continua ad essere oggetto di studi, elaborazioni e sperimentazioni da parte di ricercatori americani ed europei. Tra le varie pubblicazioni scientifiche, l’autorevole rivista medica “The Lancet” ha discusso il tema in diverse occasioni.

    IMPORTANTE: il trattamento con Ecosave deve essere effettuato al momento giusto. Più tempo trascorre tra il morso (o la puntura) e il trattamento, proporzionalmente minore sarà l’efficacia di Ecosave .

     

    Sullo stesso argomento leggi anche: Lo stupidario: credenze pregiudizi e false notizie sulle vipere italiane

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    Dopo aver chiuso alcune delle mie vite precedenti, quella sindacale (da Presidente FIARC Confesercenti a Roma), quella politica (membro effettivo Commissione Centrale Ruoli presso il Ministero del Lavoro), quella da redattore e autore nel mondo della carta stampata (Acquari & Natura, L’acquario ideale, Le mie prime venti Aloe, Piante Grasse), quella da tecnologo nell’elettronica industriale, quella da segretario nazionale dell’Associazione Italiana Amatori delle piante Succulente (AIAS), quella da libraio (Einaudi) a San Lorenzo a Roma, quella di formatore e consulente (master PNL), finalmente da alcuni anni posso dedicarmi alle mie passioni: lo studio e il restauro di orologi antichi (con lavori citati anche in Wikipedia), l’allevamento e lo studio di tartarughe terrestri, la coltivazione di qualche centinaio di piante, la partecipazione alle attività di associazioni naturaliste scientifiche (ERPISA, bibliotecario SRSN), l’alfabetizzazione del WEB con la lotta alle bufale e alle “credenze” prive di ogni fondamento che imperversano in rete, oltre allo studio e alla diffusione della cultura ambientale. luciano@einaudiroma.it

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