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Yes, We are Devo!

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Q:Are we not men? Q:Se are Devo
Q:Are we not men? Q:Se are Devo!

Si vestono di giallo e si muovono male. Ironici, nervosi, sui ritmi sincopati e le parole ripetute. Si fanno portavoce di un movimento, passatemi il termine, culturale: la De-evoluzione dell’essere umano che oramai è inarrestabile, meglio adeguarsi. Sono icona, una filosofia che ha ispirato la musica degli ultimi quaranta anni. Se alla domanda  –ARE WE NOT MEN?– non vi viene automatico rispondere –WE ARE DEVO- allora ve li presentiamo: signore e signori i DEVO.

Questi artisti del rock, pietre miliari della new wave, nascono nel 1972 grazie alla volontà di Gerald Casale, Bob Lewis e Mark Mothersbaugh. Diventano icona.

(Vi avverto la prendiamo da lontano.)

C’era una volta il Vietnam

Avete presente quella vecchia storia che racconta di come un battito d’ali di una farfalla possa modificare il corso degli eventi e della storia? Il 30 aprile del 1970 l’allora  presidente degli Stati Uniti d’America Richard Nixon comunica in diretta nazionale l’occupazione militare della Cambogia e la necessità di inviare nuove forze armate in Vietnam, si parla di circa 150.000 uomini in più. Questa notizia scuote non poco l’opinione pubblica americana stanca e disillusa, provocando proteste su tutto il territorio, e specialmente nelle università piene di giovani capelloni arrabbiati: gli anni del peace and love sono terminati, comincia l’era della rivolta studentesca.

In Ohio, alla Kent State University le cose precipitano in fretta: già il 2 maggio il sindaco della città dichiara lo stato d’emergenza chiamando in aiuto la guardia nazionale che viene accolta dai manifestanti con un rogo all’ufficio reclutamento riserve militari. La situazione è al limite ed esplode il 4 maggio, due giorni dopo, con una sparatoria che vede undici feriti e la morte di quattro studenti. Si tratta di un evento sfortunato ma inevitabile secondo il presidente Nixon, un accadimento che divide ulteriormente l’opinione pubblica: chi concorda con il pugno di ferro del governo e chi grida al massacro. Una sola cosa pare mettere tutti d’accordo: la guerra in Vietnam continua a far paura.

Magari ora vi chiederete cosa c’entra questo con tutta la nostra storia ma la risposta è presto detta. Nel 1970 i fratelli Casale (a Gerald si unirà anche Bob) e Mark Mothersbaugh, che assieme a Bob Lewis, Rod Reisman e Fred Weber formeranno i Devo, sono tutti a Kent, frequentano l’università e partecipano alle lotte studentesche seppure alla loro maniera. Portano avanti il loro pensiero devoluzionistico grazie ad ironici volantini e pamphlets informativi. L’era della devoluzione è cominciata, l’uomo non potrà più andare avanti ma solo involversi e abbrutirsi come è già accaduto con gli eventi del 4 maggio. L’intuizione di Gerard Casale a seguito della risposta governativa alla rivolta studentesca diviene per lui una conferma dell’idea secondo cui l’essere umano, dovendosi adattare per sopravvivere all’ottusità del mondo, necessiti di spegnere il cervello per raggiungere quel poco di felicità sperata. Gli stupidi regnano sovrani e quindi meglio adattarsi che perire. Se la sparatoria alla Kent University fu la conferma, la nascita di questa teoria ha una storia ancor più lunga.

Devo: l’origine del tutto

La teoria devoluzionistica esisteva già nei pensieri di Casale, mancava la forma. È grazie all’incontro con Mothersbaugh e alla lettura del bizzarro libro del reverendo BH Shadduk che Gerald affina le sue idee. BH Shadduk, nato in Pennsylvania nella seconda metà del 1800, aveva deciso di combattere una battaglia personale contro la teoria evoluzionistica che lo aveva reso abbastanza famoso.

Illustrazione di BH Shadduck Devo

Il reverendo derideva la teoria darwiniana e il pensiero che da essa ne deriva: se tutto è un caso, sostiene Shadduck, se tutto è dato dalla pura adattabilità o meno di una qualsivoglia specie, allora è tutto possibile e impossibile allo stesso tempo, perché niente è deciso e niente ha senso. I suoi libretti “istruttivi”, scritti in uno stile imperioso e a tratti umoristico, lanciavano un grido d’allarme verso coloro che ancora mantenevano un certo buon senso e un lucido intelletto. Costituivano uno schiaffo per tutte quelle anime che si erano perse ma potevano ancora ritrovare la strada. È in tutto ciò che risiede il pensiero  devoluzionistico ed è in questa lettura che i testi non-sense dei Devo assumono un significato sorprendendo per originalità.

Le opere di Shadduck traboccano di spunti con cui condire il pensiero dei Devo, basti pensare al nome della casa editrice, nonchè titolo di un libretto, con cui il reverendo  pubblicava: The jocko homo toodle ispirerà infatti il pezzo Jocko Homo dei Devo che andrà a impreziosire l’album Q: Are we not men? A: We are Devo! prodotto nel 1978 da Brian Eno che decreterà la nascita di un vero e proprio mito.

 

 

 

 

 

 

Foto Wikipedia

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