Come scegliere la bicicletta giusta per la città

Spostarsi in bici in città può diventare una valida alternativa. Tutti i consigli e alcune raccomandazioni

Posted on Marzo 29, 2017, 12:00 am
10 mins

È ormai assodato che usare la bicicletta per gli spostamenti cittadini comporta enormi vantaggi psicofisici, salutistici, economici e ambientali. Su percorsi cittadini fino a 5/7 km i tempi di percorrenza sono più bassi rispetto a quelli delle automobili o dei mezzi pubblici. Iniziare può essere però un ostacolo piuttosto difficile da superare per coloro che hanno poca familiarità con la bicicletta o con le attività sportive.

Ecco qui alcuni utili suggerimenti che renderanno facile il superamento delle problematiche più ricorrenti.

La bicicletta per spostarsi in città, quale scegliere?disegno bicicletta rossa

Nell’acquistare una bicicletta ad uso cittadino dobbiamo considerare che la sua qualità è rappresentata principalmente dalla sua robustezza e affidabilità piuttosto che dalle sue performances. È perciò preferibile, a parità di costo, una vecchia bicicletta usata di buona qualità anche se esteticamente meno attraente e più pesante, piuttosto che una bici nuova e leggera ma di qualità scadente.
È importante acquistare una bicicletta della giusta taglia, per ogni modello vi sono telai di dimensioni differenti che tengono conto dell’altezza e del cavallo (lunghezza della gamba) del ciclista. Fatevi consigliare dal venditore di bici, anche se molte case produttrici pubblicano sui loro siti web tabelle per poter capire meglio qual è la taglia più adatta alle vostre caratteristiche fisiche.
Non fate confusione con la dimensione delle ruote (26 – 27 ½ – 29) per le MTB, 28 per le City Bike e per quelle da strada, (20 o 16) per quelle pieghevoli.
Una city bike è senz’altro da prediligere per un uso casa-lavoro: portapacchi posteriore dove poter agganciare una borsa o legare un bagaglio, parafanghi e carterino sulla catena per evitare di sporcarsi specie se abbigliati “non sportivi” e posizione di guida più comoda la rendono il mezzo ideale per spostarsi in città. A Milano probabilmente una bici mono marcia può andare bene, ma a Roma è senz’altro indispensabile una bici che abbia un cambio a più velocità per superare agevolmente le salite che si incontrano.
Se siamo già in possesso di una vecchia moutain bike o una bici da strada possiamo certamente iniziare con queste. Facciamo revisionare il mezzo da un meccanico ciclista che potrà darci degli importanti consigli. Se il mezzo è di scarsa qualità, dopo le prime settimane di utilizzo inizieranno i primi problemi, ma a quel punto saremo in grado di valutare se continuare ad usare la bici e perciò comperare un mezzo di maggiore qualità.
Da qualche anno si è molto diffuso l’uso di biciclette a pedalata assistita che hanno cioè un piccolo motore elettrico che si attiva automaticamente durante le salite rendendo meno faticosa la pedalata. Possono essere una valida alternativa a chi è costretto ad effettuare salite troppo dure o chi deve arrivare necessariamente “asciutto” e non sudato vestito in modo elegante.
Vi sono inoltre bici pieghevoli che ci permettono spostamenti intermodali (ovvero di caricare la bici su un treno o una metropolitana) rendendo  così possibili anche spostamenti di molti chilometri.

La scelta del percorso cittadini in bicicletta

Un neofita può percorrere agevolmente in bicicletta fino a cinque chilometri senza alcun problema. Se è allenato, anche di più, ma oltre i dieci chilometri non è più vantaggioso l’uso della bici in termini di tempo e potrebbe risultare troppo faticoso (si arriva sudati o stanchi).
Iniziamo studiando su una mappa della città un percorso alternativo a quello del grande flusso automobilistico: usiamo, se presenti, delle ciclabili, parchi o zone ciclopedonali, strade secondarie a basso flusso di traffico. Proviamo il percorso di sabato o domenica con tranquillità e senza fretta.
Nel primo periodo o anche dopo, se le esigenze di vita lo impongono, potremmo decidere di andare in bici al lavoro solamente alcuni giorni della settimana.

Abbigliamento da bici

Non è strettamente necessario essere abbigliati come al tour de france per andare al lavoro in bicicletta ma un abbigliamento tecnico può aiutarci.
Se il tipo di lavoro ci impone un abbigliamento elegante valutiamo se è possibile lasciare in un armadietto o in un luogo sicuro il nostro vestito per poi cambiarci una volta arrivati. È comunque utile avere un cambio di abiti nel caso fossimo colti dalla pioggia.
Non eccedere nel coprirsi durante le stagioni fredde, pedalando ci si scalda velocemente e si rischia di sudare eccessivamente. È buona norma vestirsi con più strati cercando di avere sempre con sé una giacca antivento leggera da usare da sola se la temperatura è moderatamente fresca, o sopra ad un altro capo più pesante (un maglione pile ad esempio) .
Usare dei pantaloni comodi e, per chi preferisce indossare la gonna, basteranno dei fuseaux/leggings che potranno essere tolti una volta in ufficio.
Portare sempre con sé una giacca antipioggia, dei sovrapantaloni e un copricasco.
Non considerare la sudorazione come un problema insormontabile, nei primi periodi è consigliabile pedalare con tranquillità senza sforzarsi eccessivamente. Con la pratica quotidiana si migliorerà l’allenamento sudando sempre di meno.

Sicurezza (del ciclista)

I furti di biciclette sono sempre più numerosi ma è dimostrato che oltre il 70% di questi sono causati da errati sistemi di sicurezza e/o da un uso erroneo degli stessi.
Non esistono sistemi infallibili ma alcuni di questi richiedono da parte del ladro tempi di azione e attrezzature che rendono il furto più difficoltoso.
Innanzitutto sarebbe bene evitare di lasciare la bici durante la notte in strada, perciò se possibile portatela in casa, in garage, in un cortile interno. Molti garage pubblici per auto chiedono somme irrisorie per il parcheggio di una bicicletta. Evitate di legarle in strade secondarie poco frequentate ed evitate di lasciarle ferme per molti giorni legate nello stesso posto.
Quando le legate ad un palo assicuratevi (specie se è uno dei segnali stradali) che sia ben fissato e che non sia facilmente estraibile dal terreno.disegno bicicletta mbk
Legate la bici attraverso il telaio e non assicurando solamente una ruota. I sistemi meno sicuri sono quelli a spirale” dove un’anima d’acciaio è ricoperta di plastica gommosa. Questi risultano violabili in meno di 10 secondi. Trai più sicuri troviamo quelli ad U (famoso il modello Kriptonite usato anche dai motocicli) e quello pieghevole. Molte catene risultano sufficientemente sicure ma dipendono (a prescindere dalla forma e dimensione) dai materiali di costruzione e dal lucchetto utilizzato. Registrare la propria bicicletta al registro italiano bici può facilitare l’identificazione del proprietario qualora le forze dell’ordine o voi stessi la ritroviate dopo un furto.

È indispensabile avere una piccola sacca sottosella in cui mettere una camera d’aria di ricambio, un piccolo kit di riparazione (toppe e mastice), dei togli copertoni, un multi attrezzo e dei guanti in lattice monouso.
È anche importante avere  una piccola pompa e una chiave inglese (misura 15) per smontare la ruota (qualora la bicicletta non abbia lo smontaggio rapido).
Anche se poco esperti in queste piccole riparazioni è sempre bene avere tutto l’occorrente con sé; è facile trovare qualcuno che ci aiuti ma dobbiamo fornirgli gli attrezzi giusti per farlo.

La manutenzione 

Effettuando la manutenzione della vostra bicicletta regolarmente eviterete problemi e più costose riparazioni. Affidatevi ad un meccanico ciclista anche se alcune cose si possono fare in casa da soli: lubrificare spesso la catena della bicicletta (una volta a settimana se la usiamo tutti i giorni) usando poche gocce di lubrificante non spray. Gonfiare alla giusta pressione i pneumatici (la pressione min/max è indicata sui copertoni), in questo modo eviteremo più facilmente forature e faticheremo meno pedalando. Le gomme vanno gonfiate almeno una volta alla settimana.
Per ovviare alle forature si possono utilizzare anche degli appositi copertoni che hanno al loro interno un inserto in kevlar capace di proteggere maggiormente la camera d’aria da oggetti perforanti.
Per la città non occorrono copertoni tassellati (utilizzati nelle MTB in percorsi outdoor) ma gomme lisce o miste più scorrevoli e durevoli nel tempo.

Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza (Herbert George Wells)

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Roberto Bernardi ha 49 anni ed è Direttore della Scuola di Escursionismo del Club Alpino Italiano di Roma di cui è anche Vicepresidente Si occupa anche di didattica MTB e ciclomobilità. Utilizza la bici come mezzo principale di spostamento in città occupandosi da anni di mobilità sostenibile. Pratica Alpinismo, Sci di fondo ed escursionismo.

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