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Hennè, l’alternativa naturale alle tinture chimiche

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Facciamo subito un po’ di chiarezza: l’hennè altro non è che la polvere, ottenuta per essiccazione, di un antichissimo arbusto spinoso, la lawsonia inermis, utilizzata soprattutto per tingere i capelli, ma anche per colorare tessuti oppure per ottenere decorazioni sulla pelle delle mani e dei piedi come vuole la tradizione di molte società tribali africane o indiane. Completamente privo di componenti chimiche, in Occidente l’hennè è soprattutto un’alternativa naturale alle tinture per capelli.

L’Hennè tinge i capelli e li mantiene sani

L’henné non è soltanto una polvere che ci consente di tingere i capelli quando desideriamo ottenere delle colorazioni migliori per la nostra chioma o coprire i capelli bianchi,  ma il suo uso regolare ci aiuta a rinforzare i capelli deboli e sfibrati, rendendoli più lucidi e corposi. Lo si raccomanda per chi vuole risolvere il problema dei capelli grassi, fragili o sfibrati, per chi non riesce a contrastare la forfora e le doppie punte, per chi ha capelli troppo sottili oppure anche solo opachi. L’hennè riduce molti di questi problemi e, con l’uso costante, è addirittura in grado di eliminarli. Quindi, almeno una volta al mese, fare impacchi di hennè renderà la vostra chioma più luminosa e corposa, sana e robusta.

hennèA seconda della tipologia del capello, si consiglia di aggiungere all’impasto ottenuto secondo le istruzioni, aceto o limone se il vostro problema è l’eccesso di sebo, yogurt o olio di oliva per capelli troppo secchi e sfibrati. L’hennè infatti non penetra nel capello ma vi si deposita e ne ricompone le squame creando un effetto volume, trasformando anche al tatto la capigliatura che così diventa più voluminosa e resistente agli agenti esterni. Per donare brillantezza e corposità ai capelli quindi, si può utilizzare anche una colorazione neutra che non altera il proprio colore naturale. Nei luoghi d’origine viene usato anche come rimedio per combattere le infiammazioni, le scottature o gli ematomi e per contrastare l’herpes grazie alle sue meravigliose proprietà astringenti ed antisettiche. L’estratto di hennè è anche un vero toccasana per l’emicrania, per alcune malattie dell’apparato digerente, agisce contro i calcoli, l’ingrossamento della milza ed è antidissenterico.

La storia antica dell’Hennè

hennèIl nome botanico della pianta da cui di ottiene la polvere di hennè è Lawsonia inermis, e deriva dal nome del medico inglese John Lawson che ne parlò in un libro, pubblicato a Londra nel 1709. Il termine inermis indica invece una particolarità della pianta, che è priva di spine.

L’arbusto è coltivato soprattutto in India, in Egitto, Tunisia, Sudan, Arabia, Iran e Cina ed è originario delle regioni calde subtropicali e degli altipiani dell’Africa centro-orientale. Conosciuto e molto famoso anche tra le popolazioni dell’antico Egitto, è stato individuato anche nelle tombe dei faraoni, dove spesso la polvere veniva usata per colorare le unghie delle mummie… i capelli della mummia di Ramesse II ad esempio, sono stati colorati proprio con l’hennè. Nei luoghi d’origine, dove l’henné è parte della cultura, viene utilizzato soprattutto per decorare mani e piedi con disegni rituali e propiziatori in particolare nelle cerimonie religiose e soprattutto nei matrimoni. In Tunisia, ad esempio, il colore dominante del costume della sposa non è il bianco ma il rosso, proprio come il colore naturale dell’hennè, che si usa per decorare con splendidi disegni le mani e e i piedi della sposa; il vestito per la cerimonia, che dura anche una settimana intera, è generalmente molto costoso e decorato gioielli d’oro massiccio che la ragazza porta con sè in dote.

Hennè e altre piante per ottenere le colorazioni preferite

Se il vostro desiderio è proprio quello di abbandonare definitivamente le tinture chimiche, l’hennè è certamente la risposta migliore che possiate trovare sul mercato, ma abbiate comunque sempre l’accortezza di leggere le composizioni sull’etichetta del prodotto che state per usare: la tonalità principale dell’hennè puro è solo il rosso, anche se l’aggiunta di polveri vegetali e biologiche consente di ottenere altre bellissime colorazioni.

Polvere di Indigo

L’hennè, come abbiamo già detto, è la polvere di lawsonia inermis che potrà tingere i vostri capelli solo con di rosso ma, al contrario delle tinte chimiche, vi consentirà di ottenere sfumature che dipenderanno sempre dal vostro colore di partenza. In pratica è impossibile ottenere un rosso chiaro per i vostri capelli se siete nere corvine: potrete al massimo ottenere un bel rosso mogano. Da non sottovalutare comunque i bei riflessi e gli effetti positivi che certamente avrete per la vostra chioma. Un mix di quantità diverse di piante consentono di raggiungere diverse tonalità, infatti si fa spesso l’errore di chiamare hennè anche le composizioni in cui la lawsonia non è presente, ma in fondo quello che vogliamo è una colorazione ideale senza essere costrette ad usare componenti chimici. E’ questo quello che dovrete valutare leggendo l’etichetta.

Ecco qualche esempio:

  • L’Ibisco consente di rafforzare le tonalità del rosso
  • Il Mallo di Noce garantisce una copertura ancor più totale sui cappelli bianchi e regala una tonalità tendente al mogano.
  • Tonalità molto scure si ricavano dall’Indigo, una pianta arbustiva perenne appartenente alla famiglia delle leguminose usate in India e in alcune regioni dell’Africa. L’indigo scurisce i capelli e dona splendide sfumature blu, tingendo di varie tonalità di castano fino al nero e garantendo al contempo la copertura.
  • Una tonalità castana si può invece ottenere aggiungendo il Guado (Isatis tinctoria), i cui fiori sono formati da steli color blu intenso e petali gialli.
  • Per ottenere una colorazione bionda è invece necessaria una miscela di piante, polvere di Curcuma ad esempio, o Camomilla.

Nelle polveri naturali per tingere i capelli potrete trovare anche: Tè verde, Rabarbaro, Rosmarino, Betulla, Timo, Ortica, Camomilla, Noci ed altro.

Ricordate anche, ad esempio, che non è poi così difficile tingere i capelli con la polvere del caffè, oppure con la curcuma.

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Tingere i capelli con il caffè

Tingere i capelli con la curcuma

Consigli utili per ottenere un effetto hennè invidiabile

  • Per iniziare

Usate le tinture naturali sui capelli puliti, meglio se appena lavati: polvere, sebo e smog contrastano la giusta presa del colore sui capelli.

  • Evitare di macchiare la pelle

Le tinture naturali non macchiano la pelle del viso, ma solo le mani. Poterete evitare questo inconveniente usando dei guanti durante l’applicazione.

  • Ottenere una colorazione perfetta 

Avvolgete i capelli, dopo l’operazione, con della pellicola di plastica trasparente per mantenere un’alto tasso di umidità e coprite la testa con un cappello per tenerla al caldo.

  • Coprire i capelli bianchi

La lawsonia inermis copre totalmente i capelli bianchi: otterrete quindi capelli rossi, arancioni o rame a seconda del tipo di lawsonia che avrete scelto. Ogni mix di lawsonia ed erbe tintorie, renderanno i capelli bianchi castano chiaro, mogano o castano scuro. Il colore finale sarà perfettamente evidente solo dopo circa tre giorni dall’applicazione, quando sarà perfettamente ossidato e fissato. Tenete presente che le erbe tintorie scaricano il colore man mano che si faranno gli shampoo, mentre la lawsonia inermis scarica meno, colora e non va più via.

  • Tempi di posa

Non è possibile ottenere capelli più chiari con le tinte naturali e senza alcun agente chimico schiarente. Al massimo si potranno ottenere dei bei riflessi. I tempi di posa variano da un minimo di quattro ore a un massimo di nove ore. Oltre le quattro ore si rischia di irritare il cuoio capelluto.

  • La qualità conta

Scegliete sempre erbe tintorie di ottima qualità e soprattutto pure al 100% e senza additivi chimici: ricordate che le tinte naturali in vendita, contengono picramato di sodio che può interagire chimicamente con la tinte fatte precedentemente.

  • Controindicazioni

Non esistono controindicazioni nell’applicazione di erbe tintorie (senza picramato) in gravidanza. Unica condizione non essere affetti da favismo: il medico potrà rassicurarvi e darvi i giusti consigli.

ATTENZIONE! Potreste ottenere colori indesiderati.

Verificate sempre l’INCI sulle confezioni.

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