Giacomo Maritati, tutto lavoro e sport (estremo)

Raffaella Lillini
Pubblicato il 28 luglio, 2017, 1:48 am

Lui è Giacomo Maritati, funzionario di banca pugliese ormai cinquantaseienne noto soprattutto per essere stato, per diversi anni, la punta di diamante del “Freemind Team Raid Multisport Adventure”, l’associazione che promuove nel mondo la diffusione di tutte quelle discipline sportive dilettantistiche che vengono praticate in ambienti naturalistici.

Giacomo Maritati e le sue folli imprese

Appassionato fin dall’adolescenza di corsa e nuoto, l’uomo d’acciaio, come dai più definito, può contare sulla sua bacheca ben 51 Ironman, 7 Doppi Ironman, 3 Tripli Ironman e 1 Deca Ironman. L’apice della sua carriera nel 2011, quando, nell’arco di un mese e in paesi diversi, riuscì a portare a termine 5 imprese estreme. La prima in Svizzera, con il Powerman di Zofingen (un duathlon piuttosto impegnativo con 10/30 km di running e 150 di bike), la seconda nel Nevada, presso il Lago Mead, con l’Ironman World Championship (2 km a nuoto, 90 in bici e 21 di corsa), la terza a Marina di Campo, sull’isola d’Elba, con un iroman (3,8 km di nuoto, 180 di bike e 42 di corsa), la quarta in Grecia con la Spartathlon (ultramaratona da Atene a Sparta di ben 246 km) e la quinta nelle Hawaii con un altro Ironman. Cosa fosse a spingerlo è lui stesso spesso a raccontarlo: un forte senso di sfida e la continua voglia di mettere sempre alla prova i propri limiti, sia fisici che mentali. Tutto questo senza, però, mai nulla togliere né a carriera e lavoro ma facendo particolare attenzione a concentrare tutti gli allenamenti, solo e esclusivamente, nelle primissime ore della giornata, subito dopo l’orario di uscita dall’ufficio e nel weekend. Ora, se mai vi capitasse la fortuna di incontrarlo, chiedetegli pure quanti km pensa di aver macinato nella sua carriera tra nuoto, corsa e bici: non vi risponderà perché ne ha di sicuro perso il conto.

Lascia un commento

  • (non sarà pubblicato)