Extreme Ironing: stirare è ormai uno sport

Raffaella Lillini
Posted on Luglio 11, 2017, 9:39 am
2 mins

Ne avete mai sentito parlare? Si chiama Extreme Ironing ed è un nuovo stravagante sport che si pratica ovunque (purché sia in un posto pericoloso), con asse e ferro da stiro. L’Extreme Ironing è un ironico sport estremo.

Extreme Ironing, uno sport estremo

Prendete un ferro da stiro, una camicia, o anche una maglietta o un pantalone, e portateli in un posto difficile da raggiungere e poco sicuro, che sia una foresta, una cascata, una parete rocciosa o una semplice strada trafficata, insomma dove volete e mettetevi a stirare. Sarete, così anche voi, protagonisti dell’Extreme Ironing. L’idea nasce a Leicester, in Inghilterra, nel 1997 per mano di un certo Phil Shaw. Una sera, al rientro in casa dopo una lunga e pesante giornata di lavoro nel maglificio della sua città, trovò, infatti, una vera e propria montagna d’indumenti da stirare. Colto dallo sconforto e dall’assoluta certezza di non voler restare chiuso, per chissà quante altre ore, tra le mura domestiche per ottemperare a tale noiosa pratica casalinga, prese tavola da stiro e ferro portandoli fuori in giardino.

Nasce così l’Extreme Ironing Bureau

Alla domanda del suo inquilino Paul “cosa stai facendo?” lui rispose “stiratura estrema”. Cominciò, subito dopo e per gioco, a coinvolgere amici e conoscenti, poi fondò l’Extreme Ironing Bureau: due anni dopo era già alle prese con l’organizzazione di un primo tour internazionale di promozione di quella che era ormai diventata, a tutti gli effetti, una nuova disciplina sportiva. Partì, così, alla volta di Stati Uniti, Fiji, Nuova Zelanda, Australia e Sud Africa ottenendo più attenzioni di quanto avrebbe mai osato anche solo sperare o pensare. Talmente alto l’interesse dei media che venne persino girato un documentario intitolato “Extreme Ironing: Pressing for Victory”: a produrlo, per la tv britannica, la Wag Tv che seguì l’avventura del team inglese ai primi Campionati del Mondo che si stavano svolgendo in Germania. Il film finì inaspettatamente anche sul canale di National Geographic.

Per visitare il sito ufficiale potete visitare questo link

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