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La canapa, pianta multiuso nel futuro della bioedilizia

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Ad un anno dalla storica entrata in vigore della Legge n. 242 recante “Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa”, in Italia è scoppiata una vera e propria canapamania. La legge sostiene la produzione della pianta di canapa e mira al rilancio e al sostegno di questo settore. 

Secondo Coldiretti “negli ultimi tre anni si è assistito ad un aumento del 200% dei  terreni coltivati con la canapa, che oggi raggiungono quasi i tremila ettari. La ricerca della naturalità nell’abbigliamento, nell’alimentazione e l’affermarsi di stili di vita più ecologici ha favorito la diffusione della canapa che è particolarmente versatile negli impieghi, ma anche a basso impatto ambientale, contribuendo alla riduzione del consumo dei suoli e della desertificazione e alla perdita di biodiversità.”

La canapa è una delle risorse naturali più importanti del nostro pianeta pianta di canapa

La canapa, conosciuta anche come Cannabis sativaè una pianta a ciclo annuale appartenente alla famiglia delle cannabaceae. Se coltivata in maniera naturale è benefica per l’ambiente, poiché è in grado di assorbire un elevato quantitativo di CO2 presente nell’aria. Cresce velocemente con poca acqua o fertilizzante e può essere reintegrata in tempi relativamente brevi. Un ettaro di canapa può produrre carta quattro volte di più di un ettaro di alberi. La canapa è pronta per la raccolta dopo quattro mesi mentre gli alberi impiegano vent’anni o più per raggiungere la maturità. Come fonte di energia rinnovabile, la pianta di canapa produce più biomassa di qualsiasi altra coltura.

L’uso della canapa non conosce confini, infatti sta diventando una materia prima sempre più utilizzata in moltissimi settori. Ecco alcuni esempi di utilizzo della pianta che sta rivoluzionando il mondo:

  • Nel settore alimentare permette di creare prodotti le cui benefiche proprietà sono state riconosciute dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
  • Nell’abbigliamento, dalla sua fibra si ricavano ottimi tessuti naturali.
  • Nell’arredamento, si ottengono filati molto resistenti e rigidi. La resistenza alla rottura e la tenacità di questa fibra sono superiori a qualsiasi fibra naturale. Inoltre ha una buona conducibilità termica e un ottimo potere isolante.
  • Nella cosmetica e nel benessere viene impiegata sotto forma di estratti a uso terapeutico e ricreativo.

La pianta di canapa sta costituendo, inoltre, un elemento essenziale anche nel settore delle costruzioni. Infatti, viene impiegata con ottime prestazioni nella bioedilizia antisismica e coibentante.

Perché conviene costruire con la canapa?

Coltivata tradizionalmente per le fibre, i semi e le sostanze psicoattive, la canapa è da tempo considerata un raccolto ideale per generare biomateriali innovativi. Infatti, l’uso della canapa per produrre mattoni, pannelli e sistemi di isolamento sta offrendo ottimi risultati e un crescente consenso nell’ambito dell’architettura sostenibile

Mischiata ad acqua e calce permette di costruire edifici resistenti che rispettano l’ambiente. Da questa miscela si ottiene un materiale da costruzione leggero che può essere modellato come un blocco di calcestruzzo. Dalla pianta di canapa si ottengono i cosiddetti biomattoni, che oltre a garantire un’alta capacità isolante, assorbono le emissioni di CO2. Ma non è tutto, c’è anche il pellet di canapa che è in grado di offrire una combustione pulita. 

Trattandosi di una risorsa sfruttabile al cento per cento, della canapa non si butta via nulla. Dal canapulo alla fibra come riempimento per intercapedini, alla calce e canapulo per tamponamenti, in miscela per gli intonaci, in materassini di diversi spessori per coibentazioni dei tetti, dalla fibra e dall’olio come materia prima per le plastiche biodegradabili.

Cosa significa fare architettura sostenibile?

Significa ripensare al riuso totale dello spazio e dei materiali, ma anche costruire e gestire un edificio in grado di soddisfare al meglio i bisogni e le richieste dei fruitori. I cosiddetti “edifici verdi” sono progettati in modo da ridurre l’impatto globale sull’ambiente e sulla salute umana.  

La bioedilizia riconosce già da qualche anno i benefici dell’utilizzo industriale della canapa, benefici difficili da trovare in altri materiali da costruzione. Infatti, costruire edifici con la canapa rappresenta una valida soluzione alternativa al tradizionale cemento, la cui lavorazione implica una notevole emissione di polveri sottili e sostanze dannose per l’ambiente.

Questa moderna branca dell’edilizia, pone l’efficienza delle risorse energetiche durante il ciclo di vita di un edificio, come sua finalità progettuale. Dall’ubicazione alla progettazione, costruzione, gestione, manutenzione, ristrutturazione e decostruzione. Tiene conto, quindi, già dalla fase embrionale del progetto, delle risorse naturali, senza arrecare danno o disagio all’ambiente, cercando di inserirsi armoniosamente nel contesto. 

La bioedilizia ha lo scopo di preservare la maggior parte dell’ambiente naturale intorno al sito del progetto, pur essendo in grado di produrre un edificio utile a uno scopo. Promuove un ambiente salubre per tutti i soggetti coinvolti, con il risultato di un evidente miglioramento della salute, del comfort e della qualità della vita degli abitanti.

Un progetto architettonico sostenibile che sia vincente non riguarda solo le scelte che lo rendono ecologico, ma anche i comportamenti che gli abitanti dell’edificio o del quartiere devono osservare affinché si riducano al minimo gli sprechi e i consumi energetici.

L’ampia letteratura sull’uso della canapa nella bioedilizia dimostra il successo di questo innovativo sistema. Fornisce informazioni pertinenti sui centri tecnologici e agenzie specializzate attive in questo campo, presenta idee e progetta soluzioni per una sostenibilità dello sviluppo territoriale come un futuro possibile.

Quali sono i vantaggi della bioedilizia?

Con le nuove tecnologie costantemente sviluppate per integrare le pratiche attuali nella creazione di strutture più ecologiche, i benefici della bioedilizia sono di vario tipo. Infatti, costruire con fibre vegetali e con la pianta di canapa comporta molteplici vantaggi sia in fase di progettazione che di costruzione di un edificio.

I vantaggi sono significativi, e includono:

Benefici ambientali

  • Riduzione dello spreco d’acqua.
  • Riduzione della spazzatura, dell’inquinamento e del degrado ambientale.
  • Uso efficiente e conservazione di risorse naturali.
  • Miglioramento della qualità dell’aria e dell’acqua.
  • Protezione della biodiversità e degli ecosistemi.

Benefici economici

  • Riduzione dei costi operativi.
  • Creazione di un mercato per prodotti e servizi “verdi”.

Benefici sociali

  • Miglioramento della qualità della vita.
  • Miglioramento della salute e del comfort degli occupanti.

L’Europa sostiene l’utilizzo della pianta di canapa nella bioedilizia

Che la canapa industriale sia un settore polivalente è stato confermato dal Progetto Multihemp  (Multipurpose hemp for industrial bioproducts and biomass). Un grande progetto di ricerca e sviluppo finanziato dall’Unione Europea con sei milioni di euro. Iniziato nel 2012 ed ultimato il 28 di febbraio 2017. Lo scopo principale è stato quello di espandere la conoscenza scientifica necessaria per implementare il mercato dei prodotti rinnovabili a base di canapa. Attualmente sono stati coinvolti ventidue partner di cui tredici piccole e medie imprese provenienti da undici Paesi europei, con l’appoggio anche della Cina.

Poichè l’Europa continua a cercare nuove forme per attenuare le problematiche dovute al cambiamento climatico, l’esigenza di biomateriali più sostenibili a base vegetale si fa sempre più stringente. La canapa si è adattata particolarmente bene alla coltivazione nei climi europei. Non solo presenta diverse potenzialità nell’apportare numerosi effetti positivi ambientali ed agronomici, ma è anche utilizzabile per produrre una molteplicità di biomateriali in grado di contribuire alla crescita della bioeconomia dell’Europa nel suo complesso.

All’interno del Progetto Multihemp, è stato sviluppato anche un programma che mira alla diffusione della pianta di canapa naturale per bioraffineria, capace di unire in sé la produzione di alimenti di qualità superiore (proteine e olio di alta qualità), ad un’ampia serie di biomateriali sostenibili. Le varietà di canapa vengono sviluppate per rifornire una bioraffineria innovativa nella quale viene sfruttato il valore di ogni elemento della pianta.

Nel novembre 2016, in Italia, è stata ufficialmente inaugurata, sempre nell’ambito del Progetto Multihemp, la CMF Greentech. Si tratta di una nuova realtà aziendale attualmente attiva in Emilia Romagna. La prima struttura italiana in grado di produrre pannelli industriali basati su biomassa di canapa e pappa reale.

All’Università degli Studi Roma Tre si parla dell’uso della canapa nel mondo delle costruzioni

Dopo il Convegno Il trionfo della Canapa tenutosi lo scorso novembre a Crocetta del Montello (Tv), il giorno 16 febbraio 2018 a Roma presso l’Università degli Studi Roma Tre si terrà il Convegno Costruire con la canapa. Un convegno dedicato al mondo della canapa nella bioedilizia. Nell’ambito del Progetto CANAPALEA, all’interno del Programma Erasmus+, lANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) finalizzerà l’evento alla diffusione, alla divulgazione ed approfondimento tecnico dell’uso della pianta di canapa nel mondo delle costruzioni.

A questo progetto partecipano nove partners internazionali facenti capo a quattro paesi: Francia, Italia, Spagna e Belgio. Mentre per l’Italia il referente è l’ANAB, la prima associazione italiana che ha impiegato questo tipo di tecnologia per realizzare la prima casa in canapa.

Come si legge dal comunicato stampa ANAB, “l’’obiettivo del convegno di Roma è entrare nel merito della questione per capire nel dettaglio, attraverso l’esperienza scientifica di Docenti e Ricercatori, i legami, le caratteristiche e le proprietà di diverse tecniche e miscele. Nel corso della giornata si provvederà a rispondere agli interrogativi emersi dal sondaggio che si è svolto in Italia ed all’Estero nell’ambito del progetto CANAPALEA, riguardo la conoscenza degli usi della canapa in edilizia. Saranno resi pubblici inoltre i dati statistici raccolti dai sondaggi CANAPALEA, promossi da ANAB, su uso e diffusione della canapa in edilizia in Italia. Il convegno si prefigge infine l’ambizioso obiettivo di sensibilizzare gli Enti sulla possibilità dell’uso della canapa anche in ambito Pubblico, stimolandoli a introdurre nei loro progetti questo materiale come best practice.”

La canapa sempre più al centro della Green Economy

Il settore della canapa è uno tra i più importanti nell’universo della Green Economy ed è, inoltre, in grado di creare opportunità di lavoro che possono contribuire alla crescita sostenibile e alla ripresa economica e occupazionale del nostro Paese.

Ci auguriamo che l’utilizzo della pianta di canapa possa investire sempre più settori dell’economia italiana, e che le costruzioni a base di canapa possano presto implementare una nuova era di prodotti “verdi” per la bioedilizia. 

Ci vorranno probabilmente ancora molti anni affinché si annulli il danno causato dalla campagna diffamatoria contro la pianta di canapa. Tuttavia, è tempo che il mondo abbracci la versatilità di questa risorsa di tutto rispetto per un’industria edile più responsabile e innovativa.

Make the most you can of the hemp seed… The hemp may be sown any where. (George Washington)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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