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Architettura sostenibile: il biomattone che nasce dalla canapa

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Forse non tutti sanno che aggiungendo all’acqua e alla calce il nucleo legnoso interno della pianta di canapa si ottiene un biomattone. Un materiale leggero e robusto che fornisce un isolamento naturale e che dona alla costruzione un confort termico ineguagliabile.

Il biomattone di canapa non è una nuova invenzione, ma un’antica ricetta usata nella storia dai romani e dai giapponesi, utilizzata per realizzare alcune delle strutture più resistenti mai costruite al mondo. Il biomattone è un’affascinante alternativa di costruzione che utilizza la parte interna e più legnosa della pianta utile alla realizzazione di un materiale non tossico, senza carbonio ed energicamente efficiente.

La canapa è una pianta che produce più biomassa al mondo. Cresce in soli quattro mesi raggiungendo i quattro metri di altezza ed è in grado di assorbire biossido di carbonio durante tutto il suo ciclo vitale. Una costruzione fatta con materiali ecologici, come il biomattone, non danneggia chi vive nell’edificio e abbassa i livelli di inquinamento esterno. Inoltre, comporta notevoli risparmi economici. Infatti, le proprietà isolanti della fibra di canapa contribuiscono ad notevole un risparmio energetico. Contro un investimento iniziale leggermente più elevato, (per costruire una casa di bioedilizia, la spesa è circa il 10% in più), i costi di manutenzione in venti anni sono inferiori del 20-50% rispetto a quelli di un’edilizia tradizionale.

La versatilità del biomattone biomattone

La versatilità del biomattone è attribuita al fatto che la canapa è una pianta facile da coltivare in diversi tipi di terreno e in diversi contesti ambientali. La produzione di canapa si estende dall’Asia all’Europa, fino alle Americhe. È un raccolto che rispetta l’ecosistema ed è ad alta resa. Si adatta bene alla maggior parte delle condizioni climatiche, con caratteristiche ambientali ed agronomiche vantaggiose. Una volta superate le proibizioni, la canapa (Cannabis Sativa) sta espandendo il suo campo applicativo in molti Paesi attraverso il consolidamento del suo uso nel processo di creazione di nuovi materiali implicati nella costruzione di nuove case e nel rinnovamento ecologico di infrastrutture già esistenti. Inoltre, i biomattoni di canapa sono adatti per costruzioni antisismiche, data l’elasticità del materiale.

Per approfondire: utilizzo del biomattone di canapa nelle zone terremotate del Centro italia

Quali sono i vantaggi del biomattone?

Sicuramente meno conosciuto rispetto alle costruzioni in legno, l’utilizzo di questa pianta nella bioedilizia non prevede l’impiego di colle o sostanze chimiche che rischiano di essere nocive per la salute. Le capacità strutturali di questo straordinario materiale da costruzione sono oltre l’immaginabile e i vantaggi sono numerosi. Attualmente è considerato il miglior prodotto disponibile nel settore della architettura sostenibile.

  • È un eccellente materiale isolante termico e acustico.
  • È naturale. Il composito del nucleo legnoso interno della pianta di canapa combinato con il legante a base di calce è completamente naturale.
  • È ermetico ma al tempo stesso traspirante e flessibile e inoltre regola l’umidità.
  • È Sostenibile. Per qualsiasi consumatore e coltivatore è un vantaggio in quanto può essere coltivato e reintegrato facilmente senza impatto negativo per la biodiversità.  
  • È leggero, resistente al fuoco e conserva un alto livello di traspirabilità.
  • È resistente ai microbi e agli insetti, alla muffa poiché assorbe l’umidità (un metro quadro di canapa assorbe fino a quattordici litri d’acqua, che possono essere rilasciati nel terreno e/o essere raccolti e riciclati).
  • È solido. È il composito più adatto per gli edifici antisismici perché fornisce un isolamento naturale ed molto flessibile e traspirante.
  • È sano. È rispettoso dell’ambiente e il suo utilizzo contribuisce alla riduzione dell’impiego di prodotti petrolchimici.
  • È un sintetizzatore del carbonio e contrasta l’inquinamento riducendo emissioni di CO2 garantendo una casa sana per chi la vive. Essendo completamente ecosostenibile per l’ambiente non ha effetti nocivi sulla salute umana.
  • È riciclabile al 100%, infatti alla fine del suo ciclo di vita è totalmente biodegradabile. Quando l’edificio viene demolito, il biomattone può essere riutilizzato o smaltito in natura senza danni all’ambiente.
  • È economico. Le sue proprietà isolanti contribuiscono al risparmio energetico. Inoltre, richiede una bassa manutenzione.

Come si realizza un biomattone

In Puglia il più grande condominio realizzato con biomattoni

Edifici sperimentali in struttura e pareti costruite con biomattoni di canapa e calce si stanno moltiplicando anche nel nostro Paese, con il risultato che l’Italia sta diventando sempre più competitiva sui nuovi prodotti a base di canapa.

Nel 2014, a Bisceglie, è stato completato il più grande edificio d’Europa, Case di Luce. Costituito da quarantadue appartamenti distribuiti su cinque piani fuori terra e un attico, l’edificio è stato realizzato nel pieno rispetto delle caratteristiche bioclimatiche dell’area mediterranea.

Costruito con soli  materiali naturali ad altissimo assorbimento di CO2, ha raggiunto l’obiettivo di un’elevata qualità dell’aria interna e vanta bassissimi consumi energetici grazie all’utilizzo di sistemi solari termici e fotovoltaici per garantire la possibilità di catturare l’energia del sole. Infatti, la particolare geometria della facciata e il suo orientamento a sud-est permettono di ricevere più sole quando ne ha maggiormente bisogno, d’inverno, e meno durante l’estate, quando invece ha più bisogno di disperdere calore.

Nel settembre 2017 Case di Luce è stato premiato con il CasaClima Awardovvero  l’oscar italiano per l’Efficienza Energetica, l’Ecosostenibilità e il Comfort Abitativo.

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