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Alghe commestibili: proprietà, utilizzi e consigli

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alghe commestibili

Alghe commestibili? Diciamo la verità, nella nostra cultura alimentare le alghe marine sono sempre state delle estranee e ci sono sempre sembrate sgradevoli, nonostante le loro proprietà salutari. Come le verdure a foglia verde, esse sono ricche di nutrienti. Con calcio, ferro, proteine e vitamina B12, sono particolarmente preziose nelle diete vegane e si trovano sul mercato anche sotto forma di pasta, bevande e salse.

Le alche sono un ottimo modo per arricchire il sapore dei piatti.

Perchè mangiare le alghe

Le alghe fanno parte dell’alimentazione di centinaia di milioni di persone che popolano l’Estremo Oriente (Cina, Giappone, Hawaii, Vietnam) e il nord del mondo (Irlanda, Islanda, Scandinavia, ecc.) e questo dovrebbe farci riflettere e farci riconsiderare la loro utilità in fatto di qualità nutritive.

  • Contengono clorofilla che sintetizzano a seconda della quantità di luce solare che ricevono. Quelle più verdi sono quelle più vicine al sole, le brune crescono a media profondità mentre le rosse si trovano a profondità maggiori.
  • Quelle disponibili nei negozi provengono principalmente dal Giappone o dalla Bretagna e sono un insostituibile fonte di Iodio, utile per prevenire i disturbi alla tiroide e per stimolare il naturale metabolismo.
  • Le alghe marine contengono grande quantità di sali minerali quali calcio, ferro, zinco, rame, sodio, magnesio, potassio e fosforo e molte più proteine delle verdure che noi conosciamo, pochi grassi e molte vitamine. Le mucillagini presenti nella loro composizione, le rendono un valido aiuto per regolare le funzioni intestinali.
  • Molti studi hanno dimostrano la loro capacità di neutralizzare i metalli pesanti e gli elementi tossici che possiamo ingerire attraverso il cibo e l’acqua, assorbire per via dei detergenti o con semplicemente inalare attraverso l’aria che respiriamo.

Le migliori alghe per le nostre tavole

ALGA HIJIKI

Contiene un grande quantitativo di calcio: in Giappone si usa come rimedio tradizionale per rinforzare unghie e capelli. Si usa in abbinamento a verdure, tofu o cereali. Si trova spesso disidratata.

ALGA KOMBU

Ottimo depurativo per l’intestino, l’alga kombu è ricca di acido glutammico, una sostanza che stimola le funzioni mnemoniche e di apprendimento. L’acido glutammico è riprodotto industrialmente come glutammato di sodio (esaltatore di sapidità). Insieme ad altri ingredienti, la Kombu è un’ottima base per brodi e zuppe.

ALGA WAKAME

É essenzialmente depurativa e dal sapore molto delicato. Si abbina bene con il riso, gli ortaggi, la pasta e il tofu.

ALGA NORI

Ricca di vitamina A conosciuta per favorire la digestione. Si usa arrotolarla con altre verdure o pesce ed è l’ingrediente base di molti piatti Giapponesi.

FAGIOLINI DI MARE

I fagiolini, detti anche “spaghetti di mare”, sono alghe molto saporite e si saltano per pochi minuti in padella con aglio e olio oppure possono semplicemente essere usate come condimento per pasta o insalate.

ALGA DULSE

Ricchissima di ferro, si abbina a verdure e cereali. Si consuma anche cruda ma deve essere lasciata a lungo in ammollo.

AGAR AGAR

Viene proposta sotto forma di barre o fiocchi e generalmente serve per addensare piatti dolci e salati; è ricchissima di sostanze minerali e priva di calorie. Leggermente lassativa, è molto famosa per la preparazione della gelatina.

Mangiare alghe, attenzione ai metalli pesanti

Le alghe contengono minerali più di qualsiasi altra pianta e sono una fonte importante di iodio facilmente utilizzabile dall’organismo. Contengono inoltre tirosina, precursore necessario per la produzione di ormoni della tiroide. Prima di consumarle però è essenziale conoscere un dettaglio importantissimo:

Il terribile terremoto (e maremoto) del Giappone nel marzo del 2011 ha causato un disastro nucleare che non dimenticheremo tanto facilmente e che non possiamo non considerare se vogliamo introdurre le ottime alghe nella nostra dieta e sfruttare le loro preziose qualità.
La Commissione europea ci ha comunque messo al riparo da qualsiasi pericolo, emanando un Regolamento che elenca le condizioni speciali per l’importazione di prodotti alimentari dal Giappone (leggi qui), tra cui anche speciali controlli sanitari. Tuttavia, per eccesso di zelo, è ancora consigliabile consumare prodotti non provenienti dal Giappone o confezionati prima del terremoto e avere l’accortezza di controllare l’etichetta o di chiedere al venditore il luogo di produzione.

Le alghe, agendo infatti proprio come una spugna e assorbendo molto facilmente minerali e metalli pesanti presenti nell’acqua (ma anche piombo, arsenico e cadmio) devono essere utilizzate con attenzione. Consigliamo di acquistarle coltivate in maniera biologica certificata. Consigliamo inoltre di preferire alghe Wakame e Kombu magari provenienti dalla Bretagna ed evitare le Hijiki che sono piene di arsenico.

Non sarà un caso se le alghe vengono spesso usate dagli ecologisti come bio-monitor per determinare i livelli di inquinamento da metalli pesanti nell’acqua.

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