Home Cultura e Spettacolo “Lo zafferano migliore del mondo”: una monografia scritta da Luciano Zambianchi

“Lo zafferano migliore del mondo”: una monografia scritta da Luciano Zambianchi

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copertina libro zafferano Luciano Zambianchi

Lo chiamano “oro rosso” e quello italiano pare essere il migliore del mondo. Parliamo della regina delle spezie, inimitabile per aroma, colore e proprietà: lo zafferano. A questo prezioso dono della natura, Luciano Zambianchi, esperto di botanica, ha dedicato un libro dal titolo “Lo zafferano migliore del mondo” pubblicato grazie alla piattaforma Lulu.

Una monografia che esplora il mondo dello zafferano sotto tutti i punti di vista

La monografia opera di Luciano Zambianchi esplora in maniera scorrevole e precisa la storia dello zafferano, spaziando tra le sue proprietà chimiche e i suoi mille utilizzi, interessandosi anche delle tecniche di coltivazione, tra nuove prospettive e criticità relative alle medesime. C’è un mondo vivace intorno a questa spezia superba e Zambianchi non intende lasciarne angoli inesplorati.

Lo zafferano e la storia della civiltà

Lo zafferano cammina insieme alle civiltà: il suo stesso nome ha origini sia persiane – safron –  che arabe – za ‘farān – ed è presto accolto anche dal latino come safranum. I Romani lo useranno per tingere i filati più preziosi e i veli delle loro spose, il suo giallo intenso apparirà in estemporanee pitture murali di argomento sacro durante l’epoca medievale, il suo nome farà ribattezzare in Zafferana Etnea un’anonima stazione di cambio romana e via dicendo. La coltivazione e la raccolta di questa spezia così pregiata, il suo aroma inimitabile e il colore caratteristico, non hanno mai lasciato indifferenti i buongustai e gli amanti del bello di ogni epoca: lo zafferano tinge il mito, l’arte e la toponomastica, tutti temi che Zambianchi tratta.

Lo zafferano e la storia della cucina nell’opera di Luciano Zambianchi

L’autore ci delizia anche con varie narrazioni tradizionali legate alla nascita del piatto milanese per eccellenza, ossia il risotto allo zafferano, che sembra originarsi dalla trovata di un cuoco di grande ingegno e pochi mezzi: aggiungendo una manciata di spezia a un povero risotto condito solo con grasso, lo trasformò in un piatto degno di un re, dal colore dell’oro e dal profumo inebriante. Non manca una sfiziosa sezione dedicata a diverse ricette antiche che riportano lo zafferano tra i propri ingredienti, nonché ricette tradizionali di vari paesi.

Chimica, botanica ed eccellenze economiche italiane per lo zafferano

Lo zafferano proviene dagli stigmi del croco e Zambianchi, nel suo libro, ci spiega anche la storia di questo fiore prezioso, migliorato dall’intervento umano, cercato febbrilmente ancora oggi, coltivato con cura e spirito sperimentale, sempre alla ricerca della massima produttività e, al contempo, della sostenibilità. La resa di ogni raccolto è bassa e, quindi, lo zafferano è vittima di adulterazioni frequenti nel percorso di import-export: lo zafferano italiano, il migliore del mondo, continua a combattere a colpi di qualità i trabocchetti del mercato moderno. L’autore si trova a suo agio con la chimica, la botanica e la biologia, riuscendo agevolmente a introdurre il lettore curioso anche ad argomenti più tecnici, mantenendo intatti la scorrevolezza e il brio che caratterizzano il libro (disponibile online). Infine, incontrando produttori locali di questa preziosa spezia, Zambianchi traccia un quadro del futuro della coltivazione dell’oro rosso, tra scelte necessarie e nuove possibilità. Un excursus nella storia sempre viva, che da millenni riflette nella sua vivacità il colore di questa spezia… Luciano Zambianchi vi presenta Sua Maestà lo zafferano, protagonista indiscusso del suo libro “Lo zafferano migliore del mondo”.

1 commento

  1. Ottima recensione, non saprei cos’altro aggiungere.
    Conosco questo libro, sono citato e ne sono lusingato.
    Complimenti alla Redazione Greenious e auguri all’autore del libro
    Luciano Zambianchi per un meritevole riscontro tra gli amanti di questa
    coltura/cultura !

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