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Lost Lake, il lago che scompare

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Appena fuori la US 20, l’autostrada che attraversa lo stato americano dell’Oregon, c’è un lago, non a caso chiamato “Lost Lake”, con una particolarità decisamente stravagante: durante l’inverno il lago arriva alla sua massima capienza poi, lentamente, scompare e lascia il posto ad un bellissimo prato.

Lost Lake, il lago che scompare

La Foresta Nazionale di Willamette si estende per 110 miglia lungo le pendici occidentali del Cascade Range in Oregon occidentale, dalla zona a est di Salem, Mt. Jefferson, alle montagne Calapooya a nord est di Roseburg. Il variegato paesaggio di alta montagna, tra stretti canyon, torrenti a cascata e pendii boscosi, offre ottime opportunità per i visitatori. Jude McHugh, portavoce della Willamette National Forest dove il lago è situato, racconta che l’acqua viene letteralmente risucchiata attraverso un foro che sta lì da tempo immemorabile: la sua presenza può sembrare un vero mistero, ma in realtà la spiegazione è piuttosto semplice.

La voragine, scavata nei tempi passati da una colata di lava fluida, è il residuo di tunnel di lava raffreddatasi solamente nel suo strato più esterno. L’erosione o anche una piccola eruzione, potrebbero aver fatto sbriciolare la crosta facilitando la formazione del foro e quindi l’entrata del tunnel. Nella zona più a nord del lago si trova un grande buco di origini geologiche. All’inizio dell’inverno, con l’aumento delle precipitazioni, l’acqua del lago inizia a scivolare nel buco finendo probabilmente in una falda acquifera sotterranea fino a prosciugarsi completamente lasciando il posto ad un prato.

McHugh racconta che nel tempo sono stati fatti numerosi tentativi – non autorizzati e scoraggiati – per tappare la falla: il Servizio Forestale degli Stati Uniti ha infatti trovato parti di automobili, motori e altri detriti messi lì appositamente, non immaginando evidentemente che ciò porterebbe solo ad inondazioni locali.

“Semmai si fosse riusciti a tappare la falla – continua McHugh, questo avrebbe comportato l’aumento dell’acqua che sarebbe certamente arrivata sulla strada”.

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