Jessica Watson, una giovane velista in solitaria

Raffaella Lillini
Posted on Agosto 02, 2015, 8:22 pm
2 mins

Continua il nostro viaggio alla scoperta di piccoli grandi sportivi. Questa volta parleremo di Jessica Watson, la più giovane velista al mondo ad aver circumnavigato nel 2009 il globo in solitaria, senza assistenza né sosta alcuna. La più giovane dicevamo visto che la ragazzina australiana in questione, al tempo dell’impresa, di anni ne aveva solo sedici.

Un amore unico ed il privilegio di viverlo

La Watson ha avuto la fortuna di esser nata e cresciuta all’interno di una famiglia da sempre amante del mare, a tal punto da arrivare a scegliere, per un po’, una barca di quindici metri come propria fissa dimora. A undici anni poi l’incontro con un libro, quello scritto su Jesse Martin, altro precoce navigatore, e da lì la voglia di compiere qualcosa di altrettanto strabiliante e di cui essere orgogliosa come è lei stessa spesso a ricordare. Il sogno diventa progetto, si sceglie la barca, uno sloop (imbarcazione a vela con un solo albero) lungo poco più di dieci metri, si studia il piano di viaggio con partenza e arrivo a Sydney e tanti, tanti affascinanti passaggi: quello in Nuova Zelanda, nelle Isole Figi, nel Kiribati, a Capo Horn, a Capo di Buona Speranza, a Capo Leeuwin.

Jessica Watson, prove in mare ma non prive di pericolo

Iniziano le prove in mare non senza intoppi però come quando, in piena notte, finì, nonostante avesse controllato il radar poco prima di concedersi qualche ora di sonno, contro un cargo di circa 63.000 tonnellate. Perde l’albero ma riconduce la barca in porto usando il motore di emergenza. Ma le difficoltà non la intimoriscono e così arriva il giorno della partenza, il 18 ottobre a bordo della sua Ella’s Pink Lady con destinazione Oceano Pacifico. Passano venti, onde alte più di dieci metri, 210 giorni di viaggio e 19,631 miglia nautiche e la piccola grande Jessica torna a casa.

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