Home Guide Il potere afrodisiaco delle mandorle, i semi che fanno bene al cuore

Il potere afrodisiaco delle mandorle, i semi che fanno bene al cuore

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mandorle fresche

Nel Medioevo le mandorle erano uno degli ingredienti principali della cucina di corte ed erano l’alimento essenziale con il quale preparare pranzi afrodisiaci e filtri d’amore.

Le mandorle nelle antiche tradizioni

Oggi come ieri, il potere afrodisiaco di questi semi è legato tanto alle sue infinite proprietà nutritive quanto alla sua forma particolare che, secondo le antiche tradizioni arabe, ricorda gli organi genitali femminili. L’usanza di regalare e mangiare confetti preparati con le mandorle in occasione di nozze e battesimi proviene infatti dal suo valore simbolico di prosperità.

Nella tradizione araba, il suo potere afrodisiaco era attribuito alle mandorle intere, ma anche ai dolci a base di pasta di mandorle.

Gli antichi Romani le ritenevano un efficace rimedio contro l’ubriachezza: Plutarco, scrittore e filosofo greco nonché cittadino dell’Impero Romano, narra delle incredibili proprietà di questo frutto attraverso la storia di un medico che, ospite del figlio dell’imperatore Tiberio, sfidò i presenti a bere vino senza ubriacarsi, come lui era in grado di fare senza difficoltà. Il suo segreto erano proprio le mandorle, che mangiava sempre in quantità prima di una buona bevuta.

Fu Carlo Magno che contribuì a diffondere la conoscenza di questo frutto, considerandolo completo di proprietà nutritive, stimolanti e curative. Basta pensare che la mandorla contiene quasi il doppio delle proteine della carne di manzo.

Il latte di mandorla, la cui ricetta nacque nei monasteri e divenne subito una vera risorsa per tutta la cucina aristocratica, poteva diventare componente per dolci, fondo di cottura per brodi o addensante per salse, ma non solo. La medicina medioevale lo teneva in grande considerazione prescrivendolo per curare il deperimento, per mantenersi giovani o potenziare l’attività sessuale, credendola una medicina in grado di “aumentare il coito” (XVI sec. Pietro Andrea Mattioli, medico-botanico).

Bisogno di energia? Mangiate le mandorle

La prima città che ebbe il record per la produzione di mandorle, fino all’inizio del secolo scorso, fu Agrigento e la tutta la sua provincia (venivano coltivate più di 700 specie). Purtroppo oggi le zone di coltivazione sono drasticamente diminuite e molte varietà di mandorle sono andate scomparendo.

Le mandorle sono semi preziosi e gustosissimi, ricche di vitamine e di minerali. Vero toccasana per la salute dell’uomo, possiedono un alto contenuto di magnesio, minerale importantissimo per il nostro equilibrio psicofisico. Consentono la produzione di energia a partire da zuccheri e grassi bloccando la penetrazione di sostanze tossiche dall’esterno verso l’interno delle cellule.

Molti studi scientifici hanno dimostrato che mangiare mandorle e molti altri semi e frutta in guscio, come le noci, le arachidi e le noccioline, garantisce una diminuzione della mortalità a causa di malattie respiratorie, neuro degenerative, diabete, cancro e malattie cardiovascolari. La vitamina E in esse contenuta, contribuisce a ridurre la crescita della placca aterosclerotica nelle arterie, svolgendo un’azione determinante nell’attenuazione del rischio di attacchi cardiaci. Esse hanno un forte potere nutritivo ma sono anche un alimento molto equilibrato; sono fonte diretta di energia, consigliate quando si deve affrontare una gravidanza o una convalescenza, quando si fa attività sportiva o si è sottoposti a sforzo fisico ed intellettuale.

Contengono anche una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza antitumorale.

Ma torniamo alla bevanda e alle sue proprietà: il latte è perfetto per calmare la tosse e risulta essere anche un ottimo ricostituente per anziani e bambini; ha proprietà anti depressive, antinfiammatorie, rinfrescanti e riequilibranti. Le mandorle hanno anche proprietà lassative, nello specifico il latte di mandorle già nell’antichità era considerato  un ottimo rimedio per rinfrescare l’intestino e la vescica.

Per le loro proprietà energetiche e nutritive, si sconsiglia di consumare più di una dozzina di mandorle al giorno.

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