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Il coraggio di Nujeen Mustafa: seimila km sulla sedia a rotelle

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Nujeen Mustafa

Nujeen Mustafa gioca a basket nella squadra di disabili della sua scuola a Colonia, ha diciassette anni ed è una ragazza speciale come d’altronde le tante ragazze e ragazzi che si dedicano a questa disciplina ma nota solo in parte anche al pubblico sportivo in generale. Storicamente questo sport è stato utilizzato dal neurologo inglese Ludwig Guttmann come terapia riabilitativa per i reduci del secondo dopoguerra. Ma ci fornisce lo spunto per parlare anche di persone con storie dolorose alle spalle, come quella di Nujeen. Una storia di forte identità, coraggio e, per fortuna, lieto fine. A raccontarla è proprio lei, Nujeen, una giovane siriana disabile che, a soli sedici anni, ha percorso ben seimila chilometri in “sella” a una sedia a rotelle ed è arrivata a conquistarsi una nuova vita in una nuova terra. Nujeen, infatti, soffre di una grave forma di paralisi cerebrale che le ha impedito di camminare e di poter frequentare la scuola pubblica. Eppure non si è mai arresa, ha imparato l’inglese seguendo le soap opera americane trasmesse in TV e ha continuato a studiare letteratura, storia e scienze.

Nujeen Mustafa, il coraggio della disperazione

Nujeen ora vive in Germania da quasi un anno, ma i ricordi di quei terribili scontri a Kobane, sua città natale, tra militanti dell’Isis e forze curde appoggiate dagli americani sono ancora così prepotentemente presenti e rumorosi nella sua testa. Un viaggio che mai avrebbe scelto di fare se non costretta dalla disperata necessità di fuggire ai troppi orrori della guerra; un lungo viaggio iniziato nell’estate del 2015 insieme ai suoi genitori, fermatisi poco dopo in Turchia, e proseguito con solo sua sorella e gli zii. E poi l’arrivo in Europa a bordo di un peschereccio sovraffollato dal quale aveva più volte temuto di esser buttata giù proprio a causa della sua disabilità, l’attraversamento di mille difficoltosi confini con l’approdo finale nella tanto agognata Germania dove vivono, già da un po’, il fratello Nisreen e un’altra sorella, Nahda. Qui la richiesta di asilo politico e la lenta ripresa di una vita normale, lontano da brutture e orrori umani.

Nujeen Mustafa, la sua nuova vita è in Germania

Oggi Nujeen Mustafa vive in un piccolo appartamento alla periferia di Colonia facendo tutto quello che una ragazza della sua età dovrebbe fare: parla inglese e tedesco, va a scuola, frequenta tanti amici e gioca a basket nella squadra di disabili del suo istituto. E non disdegna anche un certo impegno sociale e politico manifestando un accesissimo riconoscimento al popolo tedesco per l’accoglienza ricevuta e la ferma volontà di integrarsi a pieno nella loro cultura e stili di vita. Per il futuro poi le idee sono ancora più chiare: studiare fisica per fare l’astronauta e viaggiare nello spazio. E tutto grazie alla palla a spicchi.

Foto tratta dal sito: newsela.com

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