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Carbone dolce. La ricetta vegana

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regalo natale

Per mangiare il carbone dolce potremmo aspettare la Befana, ma sappiamo già che la vecchia signora è talmente indaffarata a consegnare dolci e dolcetti a tutti i bambini che potrebbe dimenticarsi di noi adulti facendoci rimanere a bocca asciutta. Nessun problema! Il carbone dolce lo prepariamo in casa con pochi e semplici ingredienti.

La ricetta tradizionale del carbone dolce prevede l’utilizzo dell’albume d’uovo e di coloranti per alimenti, vediamo come realizzarlo nella versione vegana.

La ricetta vegana del carbone dolce

Cosa occorre:

  1. Padella antiaderente dal diametro ampio.
  2. Stampi in silicone.

Ingredienti:

  • 200 gr di zucchero semolato
  • 100 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di carbone vegetale
  • 1 cucchiaino di polvere lievitante a base di cremor tartaro e bicarbonato
  • qualche goccia di limone

Come si fa:

  • In una padella dal diametro abbastanza ampio mettete lo zucchero, il carbone vegetale, qualche goccia di limone e l’acqua. Accendete la fiamma e iniziate a mescolare senza fermarvi. Appena il composto inizierà a bollire continuate a mescolare tenendo la fiamma bassa e facendo in modo che l’acqua evapori fino ad ottenere un composto omogeneo con una densità simile a quella del miele liquido.
  • In una tazzina sciogliete la polvere lievitante con un filo d’acqua e quando il composto che state mescolando sarà cremoso e denso, versate e spegnete la fiamma.
  • Mescolate e riempite velocemente gli stampi. Siate veloci in modo che le bollicine create dalla polvere lievitante conferiscano la giusta consistenza evitando che diventi duro.
  • Lasciate che il carbone si solidifichi e abbiate pazienza. Servirà almeno un’ora prima che anche l’interno si indurisca.
  • Quando tutto si sarà freddato, togliete il carbone dagli stampi e tagliate il carbone in pezzi più piccoli.

Il carbone della Befana, una tradizione antica

La Befana è una figura molto cara, tanto ai bimbi quanto agli adulti che sono stati bimbi nel passato: secondo la leggenda, si tratta di una vecchia e brutta signora che, la notte del 6 gennaio, a cavallo della sua scopa, riempie i calzettoni lasciati in bella vista, con dolci (per i bimbi buoni) o carbone (per quelli cattivi).

La befana è un po’ come Madre Natura e ne simboleggia la rinascita: ecco perché è una signora anziana e un po’ logora che incarna l’anno vecchio che lascia posto al nuovo. In molte regioni italiane, si usa bruciare un fantoccio raffigurante proprio una donna anziana, per salutare simbolicamente l’anno passato.

Che dire? Buone Feste e buona Befana a tutti!

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