Home Sport e Spettacolo Odoya, all’insegna della divulgazione anglosassone

Odoya, all’insegna della divulgazione anglosassone

1243
0
odoya
Odoya, uno dei marchi editoriali più originali nel panorama italiano. "Greenious" ne ha parlato con l'ufficio stampa della casa editrice bolognese Paola Papetti.

Greenious continua il suo tour conoscitivo delle realtà editoriali italiane sparse nella nostra penisola e questa volta si ferma a Bologna a far visita a Odoya. In questo numero, abbiamo intervistato Paola Papetti, responsabile dell’ufficio stampa del marchio bolognese, che ci ha raccontato i primi passi della casa editrice emiliana e ci ha illustrato attività presenti e progetti futuri.

Paola, prima di tutto ti diamo il benvenuto sulle pagine di Greenious. Per introdurre la nostra chiacchierata, direi di accennare alla nascita della casa editrice Odoya.

La casa editrice nasce da un’idea di Marco De Simoni, già direttore editoriale Clueb e Photology: portare la saggistica divulgativa di stampo anglosassone in Italia. Così, nel 2007, associatosi con Mauro Cremonini e Valerio Manieri, colleghi tra le altre cose in Clueb, ha creato Odoya e la sua linea editoriale.

Odoya
Il logo di Odoya

Testi illustrati, dedicati a tutti gli appassionati di storia, facilmente leggibili e consultabili. Un oggetto libro piacevole da tutti i punti di vista, che aumentasse l’appeal del volume di non fiction. I primi titoli Odoya iniziavano tutti con “storia di”.

Qual è stata l’idea originaria della linea editoriale di Odoya? Ha subito delle variazioni nel corso di questi anni?

In quasi un decennio l’iniziale idea vincente non è mai stata stravolta. Anche perché le “code lunghe” del catalogo continuano a darci segnali positivi. Più che altro si sono sommate delle importanti sotto-collane che ormai ci contraddistinguono tanto quanto le “storie di”. Per esempio i “ritratti di città”, che hanno seguito un’esigenza differente del lettore rispetto agli altri saggi Odoya: le persone stavano evidentemente cercando aiuto per godere appieno i propri viaggi. Così queste guide culturali, “psicogeografiche” come abbiamo iniziato poi a chiamarle, fornivano il compendio necessario per approfondire l’ésprit des lieux  di città come Londra, Parigi, New York, Atene, Praga e Tokyo in aggiunta alla solita lista di ristoranti e monumenti. Inoltre abbiamo aggiunto dei titoli ai nostri primi, spregiudicati volumi sulla storia della sessualità. Dei manuali dal taglio innovativo, che approfondiscono tematiche quali il piacere femminile, la poliamoria o che rivalutano in chiave antropologica il concetto di monogamia, criticandolo, come nel bestseller internazionale In principio era il sesso di Christopher Ryan e Calcida Jethà. Da non dimenticare anche una forte collana di rock culture: Odoya Cult Music, che negli anni ci ha dato tante soddisfazioni. Per esempio abbiamo appena ripubblicato in economica il libro di Greil Marcus su Bob Dylan, che raccoglie tutti gli scritti dal 1968 al 2010 del musicologo di culto sul nuovo premio Nobel per la letteratura e che presentammo al Festival della letteratura di Mantova con Riccardo Bertoncelli davanti a centinaia di persone. Le guide “orienteering” hanno completato il quadro della linea editoriale che stiamo seguendo ora.

Odoya
La copertina di “Guida alla letteratura di fantascienza”

Siamo partiti con la Guida alla letteratura di Fantascienza, sviluppata per direttrici tematiche e riccamente illustrata, una chicca per gli amanti del genere. Da lì ne sono nate tante altre, dai supereroi Marvel, in due volumi (un capitolo per ogni supereroe, con ricco corredo iconografico) alla letteratura degli Stati Uniti, fino alle più recenti, come quella al cinema western e quella del torinese Franco Pezzini sulla cultura vittoriana (Victoriana, maschere e miti, demoni e dei del mondo vittoriano).

La vostra offerta editoriale si è poi arricchita con la narrativa di Meridiano Zero…

Esattamente! Nel 2012 ci è stata fatta un’offerta imperdibile: salvare un marchio storico, importantissimo, che aveva pubblicato il meglio del noir degli anni Novanta. Non abbiamo resistito. Da allora abbiamo declinato il genere in mille modi e continuato a pubblicare autori italiani di pregio. I titoli che ci hanno dato più soddisfazioni sono stati quelli storici: dalla vita romanzata di Trotula de Ruggiero (la prima donna medico ginecologo della storia, raccontata da Paola Presciuttini), al thriller storico-gastronomico-esoterico di Andrea Biscaro, ambientato alla corte estense di Ercole e Sigismondo ovvero Il cuoco dell’inferno (uscito da pochi giorni) passando per l’eccellente lavoro di Elisa Guidelli sull’intrigante vita di Matilde di Canossa (Il romanzo di Matilda, Meridiano Zero, 2015).

Quali sono i titoli di maggior prestigio nel catalogo di Odoya?

Che domanda impegnativa! È come chiedere di scegliere tra i propri figli! Posso dire che, a volte, i best sellers sono quelli che non ti aspetti e alcuni libri che non hanno venduto tantissime copie ti restano nel cuore o contribuiscono a dare valore al marchio. Per fare un esempio su entrambe le categorie: quest’anno la biografia di Anna Magnani di Matteo Persica è stato uno dei libri andati meglio. L’autore era un esordiente ma la sua capacità di rinverdire la storia dell’eredità artistica della grande diva ha fatto la differenza. Ha saputo giocare sul sentimento profondo che il pubblico nutre per la Magnani, una donna che ha lasciato il segno.

Per fare invece un esempio di libri che sono stati il fulcro di operazioni culturali ben riuscite citerei senz’altro la biografia di Bulgakov di Marietta Čudakova, tradotta dall’ottima Claudia Zonghetti: penso che il concetto stesso di titolo di pregio sia insito in un volume che racconta la vita di un autore eccelso ma vessato da una sfiancante sequela di lacci e lacciuoli al proprio estro creativo. Un libro che spiega la produzione artistica nell’Unione Sovietica di Stalin, a partire da un autore spesso travisato e che rischiò, come il suo personaggio, di buttare nella stufa il proprio capolavoro. Michail Bulgakov di M. Čudakova, tra le altre cose, è la storia di come siamo riusciti solo per un soffio a godere della lettura de Il Maestro e Margherita, uno dei romanzi più amati di sempre.

Tra gli autori di Odoya, invece?

Dire gli autori Odoya è dire tutto e dire niente. Per esempio abbiamo pubblicato l’autobiografia di Vivienne Westwood, ma non la definirei “una nostra autrice”, benché sulla carta, lo sia.

Odoya
L’ufficio stampa di Odoya Paola Papetti

Ci sono alcune abili penne che abbiamo indirizzato su un determinato tipo di produzione che negli anni ha prodotto dei libri davvero imperdibili. Faccio un esempio: la Guida al cinema Horror di Gian Filippo Pizzo e del suo “team”, oppure le opere di Mirko Molteni, che, grazie alla sua passione per il volo ha prodotto dei libri interessantissimi come L’aviazione italiana 1940-1945 o Le ali di Icaro, oppure, per concludere, ma ce ne sarebbero tanti altri, Luca Barbieri che si è fatto notare anche grazie a pubblicazioni come la Guida ai Supereoi Marvel o la Storia dei Pistoleri alla Sergio Bonelli editore, che l’ha voluto nella sua “scuderia” e noi ne siamo molto orgogliosi.

Diamo un’occhiata al futuro. Ci sono nuovi progetti editoriali in pentola per Odoya?

Chiudiamo l’anno con una nuova avventura: diventiamo l’editore della rivista IF Insolito e fantastico, diretta da Carlo Bordoni. La struttura rimarrà invariata: numeri monotematici di approfondimento soprattutto su tematiche legate alla fantascienza. Il prossimo numero si occuperà di Utopia, per ricordare l’opera di Thomas More che compie 500 anni. Per il resto, ci daremo dentro con le sex guides, vietate ai minori di 18 anni e continueremo a proporre nuove pubblicazioni storiche legate anche al territorio italiano: l’anno prossimo Odoya spiegherà ai suoi lettori come trovare i fantasmi italiani, per esempio. Inoltre sarà possibile trovare sempre più volumi del catalogo Odoya, a prezzi mai visti, in formato e-book. Stiamo lavorando da tempo alla trasposizione del l’intero catalogo in digitale e, grazie all’apporto di Street Lib che rende i nostri contenuti acquistabili su tutti i più importanti store on-line, ci stiamo riuscendo. E poi vi invitiamo a una grande festa:  Odoya, nel 2017, compie 10 anni e ci saranno una moltitudine di iniziative per festeggiare questo importantissimo traguardo.

LASCIA UN COMMENTO

Lascia un commento!
Inserisci qui il tuo nome