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Mango: tutto quello che bisogna sapere

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mango

Pensare di inserire il mango tra i superfood non è certo cosa sbagliata. Non è un caso che il mondo scientifico si interessi sempre più a questo alimento sottolineandone le svariate proprietà benefiche sul nostro organismo ma procediamo con ordine in modo da scoprire tutto quello che c’è da sapere su questo meraviglioso frutto.

La storia del mango 

Frutto aromatico di un albero sempreverde (Mangifera indica) appartenente alla famiglia delle Anacardiacee, il mango è originario dell’India. Considerato un frutto sacro dagli Indù ed elemento simbolico di molte leggende indiane. Si tratta di un frutto carnoso di forma ovale con pelle esterna e un seme osseo centrale. Caratterizzato da un sapore molto particolare il mango sarà tanto più dolce quanto più sarà maturo.

Si dice che esistano più di mille varietà di mango cresciute in tutto il mondo. Un dato che non sorprende se si pensa che il frutto ha avuto origine più di 5.000 anni fa nell’est asiatico e si è diffuso lentamente verso ovest attraverso il commercio delle spezie. Furono i Portoghesi sbarcati a Calcutta i primi a stabilire un commercio di Mango nel 1498. Nel 1600 il mango giunse poi in Sud America attraverso gli esploratori spagnoli. Nei primi anni del 1800 ci fu un primo tentativo di introdurre il Mango negli Stati Uniti, più precisamente in Florida ma si è trattato di un’impresa difficile a causa delle condizioni climatiche non ottimali tanto che negli anni ’90 si è deciso di ridurne drasticamente la produzione commerciale.

Proprietà del mango

Talvolta può sorprendere che in un frutto delle dimensioni medie di quindici centimetri occupato perlopiù da un grande nocciolo possa coesistere una tale quantità di nutrienti eppure per il mango è così.

  • Fibre
  • Vitamine A, C, E, B6, K
  • Polifenoli
  • Carotenoidi
  • Potassio
  • Rame
  • Amminoacidi
  • Omega3

Queste sono solo alcune delle sostanze nutrienti contenute nella polpa del mango alle quali possono aggiungersi tutte quelle contenute nella buccia tanto da renderla un potente antiossidante: beta-carotene, provitamina A, quercitina, acido gallico, tannine, luteina, mangiferina, xantone agiscono fortemente nel contrastare l’azione dei radicali liberi.

Le calorie del mango

Il mango è un alimento con un basso apporto calorico. Contiene circa 53 kcal ogni 100 grammi e per questo rientra nella lista degli alimenti che non fanno ingrassare. Come molta altra frutta zuccherina, il mango può essere essiccato se si vuole aumentarne la durabilità. È bene tener presente però, che il processo di disidratazione, riducendo drasticamente il contenuto di acqua presente nel frutto, a parità di peso modificherà l’apporto calorico di quest’ultimo: 100 grammi di mango essiccato contengono circa 333 kcal.

Benefici del mango

  • Anticancro e antinfiammatorio: utile soprattutto nella prevenzione del tumore al seno e al colon grazie alla forte presenza di antiossidanti tra cui il lupeolo, noto per la sua attività di contrasto alle cellule cancerogene (è bene tener presente che si fa riferimento all’attività di prevenzione e/o sostegno in caso di terapie);
  • Dimagrante: oltre ad essere un frutto sano con un basso apporto calorico, il mango dona un forte senso di sazietà che lo rende un ottimo alimento per chi vuole perdere peso;
  • Antistanchezza: la forte concentrazione di vitamine e sali minerali tra cui potassio, magnesio e calcio lo rende un vero e proprio integratore naturale contro stanchezza e affaticamento;
  • Depurativo antistitichezza e anti ritenzione idrica: alta concentrazione di acqua e fibre aiutano il benessere intestinale; utile anche contro la ritenzione idrica visto il potere diuretico;
  • Antidepressivo e antistress: recenti studi dimostrano che il linalolo, composto presente nel mango, ha effetti antidepressivi e aiuta anche nella gestione degli attacchi di panico;
  • Riduce la pressione arteriosa: utile per chi soffre di pressione alta grazie alla presenza combinats di magnesio e potassio;
  • Abbassa il colesterolo: la pectina in esso contenuta aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue (i soggetti diabetici devono comunque tener presente che si tratta di frutta zuccherina quindi dovrebbero non eccedere nel consumo poichè questo innalzerebbe i valori della glicemia basale);
  • Ottimo digestivo: gli enzimi contenuti lo rendono un ottimo aiuto per la digestione; esteri, terpeni e aldeidi aiutano nell’eliminazione dell’acidità di stomaco;
  • Antinvecchiamento: la presenza di lupeolo e la vitamina C (stimola la produzione di collagene) aiutano contro l’invecchiamento;
  • Contro la tosse secca e il raffreddore: fitonutrienti, antiossidanti, carotenoidi e polifenoli contenuti nella buccia aiutano a curare tosse secca e raffreddore. Basterà far bollire la buccia in acqua, lasciar raffreddare e bere per due/tre volte al giorno per almeno una settimana;
  • Frutto per una buona vista e per l’abbronzatura: il betacarotene contenuto nel frutto è un fedele alleato per una buona vista e per un’abbronzatura perfetta poichè aiuta a produrre melanina;
  • Afrodisiaco: forma, colore, sapore e consistenza lo rendono a tutti gli effetti un alimento sensuale che stimola i sensi;
  • Pelle e capelli più sani: la vitamina B in esso contenuta lo rende un ottimo ingrediente nel campo dell’estetica per risolvere problemi di acne, pelle secca e sensibile. Utile anche per prevenire secchezza dei capelli e doppie punte. (Per ulteriori approfondimenti a riguardo leggi qui).

Possibili controindicazioni

Nonostante le sue tante proprietà benefiche il mango non è esente da controindicazioni:

  • Se consumato in dosi eccessive potrebbe provocare delle coliche;
  • Come già accennato, il mango contiene un elevato contenuto di zuccheri che lo rende dannoso per i soggetti che soffrono di diabete (attenzione quindi alle quantità);
  • La buccia contiene urushiol, una sostanza che potrebbe causare dermatiti da contatto nei soggetti sensibili (i soggetti allergici all’edera e alla quercia potrebbero accusare reazioni allergiche);
  • Se troppo maturo può provocare irritazioni su gengive, lingua e labbra.

Utilizzi in cucina sorbetto al mango

Alimento versatile, in cucina viene utilizzato per le ricette più disparate. Prestandosi a preparazioni sia dolci che salate, il mango viene sempre più utilizzato nelle cucine di tutto il mondo. Ottimo per preparare risotti, creme, insalate, torte, frullati. Si sposa bene con la menta ma anche con pesce e carne.

Alimento base per la preparazione del più famoso chutney di origine indianaSi tratta di conserve agrodolci a base di frutta, verdura e spezie che vengono spesso utilizzate come accompagnamento.

Come coltivare il mango

L’albero di mango predilige i climi tropicali e sub-tropicali e può raggiungere i diciotto metri anche se spesso si effettuano delle potature per facilitarne il raccolto. I primi frutti possono essere raccolti generalmente non prima dei quattro anni e la loro forma e il loro colore cambierà in base alla varietà. In media ad un mango servono circa quattro mesi per raggiungere il giusto grado di maturazione sull’albero.

Per un approfondimento leggi anche L’albero del mango, la storia e la botanica

Come tagliare un mango: istruzioni e consigli utili

Tagliare un mango maturo potrebbe rivelarsi una pratica molto meno semplice di ciò che appare; tutto dipende dalla forma del nocciolo (lungo e piatto) e dalla quantità di succo presente nella polpa. Esistono diverse tecniche su come tagliare il frutto in modo semplice e veloce, la più comoda è la cosiddetta tecnica del “taglio a istrice”. Vediamo insieme in cosa consiste:

  1. Dopo aver lavato e asciugato il frutto, posizionarlo su un tagliere in verticale e aiutandosi con un coltello seghettato, tagliarlo dall’alto verso il basso mantenendosi quanto più vicini al nocciolo;
  2. Procedere nella stessa maniera dall’altro lato andando a fare un secondo taglio sempre dall’alto verso il basso che sarà parallelo al primo. Si otterranno così tre parti costituite rispettivamente dai due bordi polposi del frutto (detti anche “guance”) e la parte centrale del nocciolo;
  3. Facendo attenzione a non tagliare la buccia, incidere dall’alto verso il basso la guancia del mango creando una vera e propria griglia;
  4. Premere il lato con la buccia verso il basso lasciando che i cubetti di polpa fuoriescano verso l’esterno;
  5. Tagliare i vari segmenti o staccarli con la mano in caso di frutto molto maturo;
  6. Tagliare la buccia dalla parte col seme e prelevare la polpa.

Come capire quando il mango è maturo

  • Forma: esistono diverse varietà di mango ma è bene tener presente che generalmente, tranne casi particolari, è meglio preferire un mango più tondo a un mango allungato. La buccia e la polpa attorno al gambo dovrebbero essere arrotondate.
  • Colore: diversamente da ciò che solitamente si crede, il colore non è sempre indicativo del grado di maturazione. Esso varia in base alla varietà del frutto.
  • Buccia: se la buccia dovesse presentare dei puntini o piccole macchie marroni molto probabilmente si tratterà di un mango maturo; qualche ruga sulla buccia è inoltre un buon indicatore.
  • Profumo: un profumo intenso attorno al picciolo sarà indicatore di un mango maturo. Se il profumo appare troppo intenso o acido vorrà dire che sta iniziando a marcire.
  • Tatto: il frutto sarà maturo se a una stretta delicata sui lati si sentirà la polpa rientrare leggermente.
  • Peso: tra due frutti scegli sempre quello più pesante perchè sarà quello più maturo.

Curiosità

  • Per assorbirne tutte le proprietà è consigliabile consumare il frutto maturo e a temperatura ambiente.
  • In India il frutto simboleggia l’amore.
  • La tipica fantasia paisley sviluppatasi in India, si rifà alla forma del mango.
  • Ad Ahmedabad, in India, il frutto tropicale si festeggia da marzo a giugno. Per gli Indù è la festa del “re dei frutti”. Le strade della città si riempiono di bancarelle che lo onorano.
  • Per chi non riesce a farne a meno, pare che il mango possa essere conservato in freezer per un massimo di sei mesi. Basterà pelarlo e farlo a dadi.

 

 

 

 

 

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