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Greenious loves nerds. “Maker Faire – The European Edition 4.0”

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Maker Faire 2017 Fiera di Roma

Sapete che si possono coltivare funghi super nutrienti usando i fondi del caffè? Che è possibile far crescere piante e ortaggi in casa nutrendoli con gli scarti di un semplice acquario? Si possono addirittura suonare limoni e melanzane come dei piccoli tamburi elettronici e generare energia elettrica dalla piantina di basilico coltivata sul nostro balcone. 

Anche quest’anno i makers, un esercito di innovatori con il loro carico di passione per le nuove tecnologie, sono tornati alla Fiera di Roma per insegnarci questo e tanto altro durante la quinta edizione della Maker Faire Rome – The European Edition 4.0.

Maker Faire Rome – The European Edition 4.0

Tra gli inventori del presente e del futuro, nei vari stand standi incontrano anche educatori, ingegneri, autori, artisti, studenti, chef, agricoltori o artigiani, tutto secondo la regola comune dell’open source.

Maker Faire Rome, dedicata alle aziende e ai professionisti che utilizzano le innovazioni digitali per migliorare il proprio settore di lavoro (ma anche alle famiglie, ai ragazzi e ai bambini), si è arricchita di un nuovo padiglione rispetto allo scorso anno.

Per ogni spazio espositivo un tema comune:

Move. Settore dedicato alle nuove forme di mobilità, dalle biciclette ai carsharing, ai nuovi e sempre più evoluti droni che come ogni anno si sfidano nella House of Drones. Ad ospitarli un enorme ring protetto da una rete altissima  in cui gli espositori si sfidano con le loro macchine volanti.

Life/Robots. Dedicato alle innovazioni nel campo della salute e del wellness, nello sport e nella scienza medica.

Interaction. Dedicato all’elettronica, ai nuovi giochi interattivi, alle tecnologie legate alla domotica e all’internet delle cose.

Fabrication. Dedicato alle nuove forme di artigianato, ai progetti di riciclo e riuso, al settore del new manufacturing, ma anche alle evoluzioni delle stampanti 3D.

Young makers. Dedicato ai giovani dai quattro ai quindici anni. Qui, la sempre affollatissima Area Kids, con gli spazi dedicati ai workshop e ai laboratori per i più piccoli, è affiancata dagli stand dei progetti delle scuole e dei makers più giovani.

Food/Music/Art. Tutto dedicato alle nuove frontiere dell’agricoltura, del food, del giardinaggio, della musica e delle arti.

Light&Darknes. Area animata dai caleidoscopici progetti artistici che utilizzano la luce pensata in una logica di alto risparmio energetico.

Grande partecipazione hanno avuto quest’anno i progetti dedicati ai giovani. Selezionate tra centinaia di proposte pervenute attraverso la Call for Schools, (sviluppata in collaborazione con il MIUR) ben cinquantacinque scuole italiane ed europee hanno esposto le loro idee innovative in maniera gratuita negli spazi della Fiera, accanto ai progetti universitari e dei centri di ricerca.

I laboratori dedicati all’alimentazione

All’interno del medesimo padiglione l’Area Kids, pensata per i più piccoli, si è sviluppata in dieci isole didattiche in cui i piccoli makers hanno potuto cimentarsi con gli strumenti del coding e della robotica. Ma non solo, tra i vari workshop si sono svolti anche labs dedicati all’alimentazione:

La scienza in cucina, in cui i piccoli scienziati hanno imparato il corretto uso di prodotti chimici commestibili come il bicarbonato o il saccarosio.

Il Salvacibo! Nato con l’obiettivo di minimizzare al massimo il fenomeno del foodwaste  attraverso la creazione di un sistema volto a fare arrivare sulla tavola delle persone svantaggiate tutto il cibo rimasto invenduto o non consumato, ma ancora in ottimo stato.

Il Superfoods for Super Heroes, dedicato all’esplorazione delle basi dell’alimentazione sana, quella ovviamente dei Supereroi e delle Supereroine di domani.

Più ampio rispetto agli anni passati lo spazio dedicato al cibo del futuro e al tema dell’agricoltura 4.0. Qui ha trovato spazio il dialogo tra le imprese e i food makers sulle nuove forme di agricoltura digitale, sul food design, il mindful eating, le smart kitchen e i cibi “potenziati”, ma anche sulla correlazione “cervello-stomaco” e sulle forme di nutrizione personalizzata attraverso sistemi di neuro analisi e devices.

Ma i makers, da veri sognatori, amano anche divertirsi, ed ecco che i visitatori, presentandosi con un proprio disegno in 2D hanno avuto la possibilità di stamparsi un pancake con l’immagine prescelta.

Tra le novità di questa edizione l’area Rural Hack, un luogo aperto dedicato agli agricoltori in cui condividere esperienze e imparare a usare la tecnologia per migliorare i processi produttivi nelle proprie aziende.

E per i semplici curiosi? Maker Faire si conferma anche quest’anno un luogo importante di condivisione e informazione anche per gli utenti e i consumatori, o futuri tali, delle tecnologie in mostra.

Avere la possibilità di visitare questi spazi ogni anno equivale a fermarsi per scattare un’istantanea  all’interno di un processo evolutivo inarrestabile, quello tecnologico, sempre più velocemente in corsa verso il futuro.

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