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Il lago di Qiandao, la “vera” Atlantide moderna

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lago di Qiandao, Cina arcipelago

Incastonato nella valle del Wu Shi, ai piedi della montagna dei cinque leoni, nella regione costiera dello Zhejiang, troviamo il lago di Qiandao. Caratterizzato da acque cristalline, flora e fauna tropicale, il lago nasce per mano dell’uomo, dalla “morte ” di un territorio vastissimo. Le sue acque custodiscono due città millenarie, abitate fino al 1959, Shi Cheng e He Cheng.

La Cina, dalle praterie mongole alle catene montuose del Tibet

Nell’immaginario collettivo, la Cina è vista come un luogo lontanissimo sia geograficamente che culturalmente. Spesso l’immensa cultura cinese viene racchiusa in classici stereotipi e in sterili luoghi comuni come il panda, il bambù, la Grande Muraglia e la scrittura. Può capitare di immaginare la Repubblica popolare come un gigante lento e sonnacchioso che si rigira nel suo comodo giaciglio profumato senza alzarsi e progredire. Ma la Cina e la sua complessa e variegata cultura, hanno subito nei millenni cambiamenti a prima vista impercettibili ma che ne hanno cambiato di fatto l’aspetto, non solo culturale, ma anche geografico. Negli ultimi due secoli, sono nate nuove città, sono spariti laghi naturali e ne sono comparsi altri. L’evoluzione e la metamorfosi non si ferma. In questo affascinante contesto, emerge uno specchio d’acqua davvero caratteristico: il lago di Qiandao.

Qiandao, l’uomo che crea “il paradiso”

Situata ai piedi delle cinque montagne Wu Shi (“Le montagne del leone”), a circa 350 km a sud-ovest della città di Shanghai e costruita durante la dinastia degli Han orientali tra il 25 e il 200 d.C. si trova Shi Cheng. Conosciuta anche come Lion City, è diventata nei secoli uno dei più importanti centri politici ed economici di tutta la Cina. Negli anni ’50, la città contava circa trecentomila residenti e iniziarono i lavori per la costruzione della monumentale diga Xin Anjiang sul fiume Xin’an che alimenterà la locale centrale idroelettrica. Nel 1959 la popolazione della splendida città viene evacuata, la diga messa in funzione e, in qualche mese, la piana dello Xin’an dove è situata Shi Cheng, He Cheng, 27 piccole cittadine e circa 1370 villaggi, si trasforma nel lago Qindao con più di mille isole a custodire quella che, da centro economico e politico della regione dello Zhejang, diventerà la “vera” Atlantide moderna.

L’acqua avvolge la città con le sue acque; i suoi monumenti secolari e tutti i suoi segreti rimangono sommersi fino a quaranta metri di profondità. Questo è il lato affascinante del lago Qiandao, 573 kmq e ben 1078 isole.

Il Qiandao National forestry park

Tutto il patrimonio paesaggistico sommerso dall’inondazione artificiale viene ora custodito in un parco nazionale unico al mondo; un percorso che si snoda tra ciliegi e fiori coloratissimi e la primavera è il momento giusto per fotografare le originali pagode, collocate al centro degli specchi d’acqua e circondate, a mo’ di decoro ornamentale, da distese di ninfee di ogni colore; un luogo magico come pochi che ha, come attrazione principale, la visita guidata alla città sommersa di Lyon. In tutto il pianeta, non esiste un altro posto così e può essere visitato da chiunque sappia immergersi fino a quaranta metri di profondità. Per chi cerca un’esperienza unica, la nuova Atlantide è qui ad aspettarlo. L’Ente del turismo locale ha dato il via alle esplorazioni per creare degli itinerari turistici subacquei ma, per poter dare la possibilità di visitare la città sommersa a chiunque lo desideri, sono stati progettati (e attualmente in fase di realizzazione) dei piccoli sottomarini. Viaggiare è sempre un’esperienza sensazionale che vale la pena fare quale che sia la destinazione da raggiungere. Scegliere come meta turistica Qiandao, il lago delle mille isole, significa visitare realmente la versione moderna della mitica Atlantide.

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