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La medaglia satirica, lo strumento di contestazione del XVI secolo

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medaglia satirica

Attraverso la storia di una medaglia satirica è possibile risalire ai rapporti tra la chiesa riformata, la chiesa cattolica e il clima presente nella comunità. Nel 1500 il potere prendeva posizione a seconda delle convenienze e reprimeva duramente la fabbricazione, la dentizione e la diffusione di questo tipo di medaglie.  A seconda del livello di repressione cambiava il materiale in cui le medaglie erano realizzate, lo stagno e il piombo erano facili da fondere e far sparire. La medaglia che possiedo da anni e che ora descriverò è specificamente contro il clero, ed è, per quel che ne so, uno dei primi esempi di satira anticlericale efficace. Nonostante le mie ricerche non sono riuscito a risalire all’ideatore, probabilmente un uomo di scienze, sicuramente un genio dell’epoca.

La medaglia satirica e la chiesa cattolica del XVI secolo

A quei tempi la diffusione di queste medaglie aveva almeno due funzioni: identificare gli “adepti”, che la mostravano come lasciapassare per le riunioni segrete, e far deridere dal popolino i dottori della chiesa cattolica e lo stesso papa. Siamo agli inizi del 1500, a Roma “regnano” I papi guerrieri, Francesco Todeschini  Piccolomini, Giuliano della Rovere, Giovanni de Medici. Le tensioni in Europa erano forti e alla chiesa il potere chiedeva appoggio politico, non certo lezioni di morale. È il  periodo di Giulio II e di Michelangelo a Roma, un momento eccezionale per l’arte. Viene affrescata la cappella Sistina, realizzata la statua di Mosè (il monumento funerario sulla tomba di Giulio II)  ma questa magnificenza non piace troppo a chi si interessa più ai valori morali della chiesa che alla raccolta di soldi per farla più bella. Così parte dei religiosi si ribellano, ufficialmente la riforma inizia con l’affissione delle 85 tesi di Lutero nel 1517, ma continua nel 1529 con il protestantesimo, la cui data d’inizio è  la lettera di “protesta” dei principi luterani contro le dichiarazioni della Dieta di Spira con cui i cattolici ribadivano che gli insegnamenti di Martin Lutero erano eresie. La chiesa d’Inghilterra invece proclama la sua indipendenza nel 1539. medaglia satiricaVenti anni dopo Calvino da Ginevra lancia la sua riforma non luterana. Ora, al di la delle date, sappiamo che gli interessi in gioco erano realmente tanti e diversi, la riforma di Calvino apre una profonda spaccatura con la chiesa cattolica, accusata di essere più interessata a promuovere feste, a far santi e a vendere indulgenze, piuttosto che ad indicare modelli morali; si contesta specialmente l’infallibilità papale, che però si era andata consolidando nei secoli e rappresentava uno dei pilastri della tradizione romana. Dietro a tutto questo c’era un periodo di grande cambiamento storico sociale, da una parte le contestazioni spingevano la curia romana ad una maggiore rigidità e arroganza, dall’altra stava cambiando la società. La stampa di Gutemberg aveva dato un impulso inarrestabile alla “democratizzazione” della conoscenza; non ancora nel senso moderno del termine, ma si trattava comunque di un allargamento e addirittura di un cambiamento legato ai gruppi sociali emergenti. La nobiltà e i ricchi latifondisti fecero di tutto per mantenere l’ignoranza imperante, ma stava imponendosi una nuova classe sociale, gli scienziati, i medici, gli artisti, i chimici/farmacisti, gli artigiani.

La medaglia, l’oggetto della contestazione Medaglia satirica

La colonizzazione del continente americano appena scoperto faceva il resto, migliaia di persone si arruolavano al soldo di  soldati di ventura, alla ricerca di “Tesori” da depredare in nome della “Vera fede”. In questo clima politico ogni mezzo era buono per contestare l’infallibilità papale, le medaglie in piombo erano uno di questi mezzi, come ho già detto anche lo stagno era molto usato. Le medaglie coniate in bronzo erano riservate alle zone in cui non c’erano le temute repressioni del potere centrale, quelle in argento erano addirittura riservate ai nobili e ai potenti, circol

avano soprattutto in Inghilterra dove era il capo politico che faceva anche la funzione di capo religioso. Queste medaglie erano di basso costo, ma comunque efficaci presso il popolino che diffondendole e usandole poteva deridere e svillaneggiare il potere. Era facile per tutti capire che quello che da un lato sembrava essere il massimo rappresentante del potere cattolico, se guardato nel verso giusto in realtà altri non era che il diavolo. “ECCLESIA . PERVERSA . TENET . FACIEM . DIABOLI” . La chiesa perversa ha la faccia del diavolo, sta scritta su una delle facce della medaglia: basta ruotare la medaglia di 180 gradi per vedere o l’effige del papa

 o quella del diavolo. Sull’altro lato viene invece messa in discussione la “sapienza” della chiesa, questa volta l’immagine è di un dotto della chiesa (forse un cardinale)  che se ruotato di 180 gradi diventava l’imm

agine di un demone in sembianze di buffone “SAPITE . ALIQUANDO . STULTI” (anche i sapienti qualche volta sono stupidi) era invece la scritta su questo lato, ma la scritta è ciclica e a mio parere volutamente sibillina. A me piace leggerla come: “STULTI . ALIQUANDO . SAPITE” (anche lo stolto a volte sembra saggio) oppure “STULTI . ALIQUANDO . SAPIENTES” (anche gli stolti a volte sono saggi). Devo confessarvi che è proprio per questa scritta che tengo sempre la medaglia nel mio portafoglio. Mi hanno raccontato che mio nonno, un ricco latifondista emiliano imbattibile negli affari, sosteneva che si doveva sempre tenere in tasca due soldi di stupidità, in pratica voleva dire che avere un atteggiamento umile e non arrogante era indispensabile per gli affari.  Il mio interesse per la medaglia è più letterale, a me ricorda che anche da persone apparentemente umili e illetterate si può imparare qualche cosa, a p

medaglia satirica

atto di ascoltarle.La medaglia venne coniata più volte fino al 1700 e l’immagine del papa che si trasforma in diavolo diventò molto comune nel XVII secolo, sempre per stigmatizzare il comportamento della chiesa cattolica. In Inghilterra nel 1678, in occasione dell’assassinio di Sir Edmund Godfrey, vennero coniate delle medaglie d’argento con da un lato l’effige del morto e dall’altro il papa/diavolo, questo per eccitare gli animi e fomentare l’ostilità verso la chiesa cattolica. Sir Edmund Godfrey era un noto magistrato inglese amato dal popolo e per questo ucciso in modo spettacolare e poi usato come capro espiatorio dai nobili che avevano paura che il re si volesse convertire al cattolicesimo. La ricerca dei colpevoli del suo omicidio fu un susseguirsi di depistaggi e di uso di prove false, solo secoli dopo si è scoperta la verità, ma all’epoca l’obiettivo che si erano proposti gli organizzatori venne raggiunto. È una vera fortuna che queste cose non accadono più!medaglia satirica

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Luciano Zambianchi
Dopo aver chiuso alcune delle mie vite precedenti, quella sindacale (da Presidente FIARC Confesercenti a Roma), quella politica (membro effettivo Commissione Centrale Ruoli presso il Ministero del Lavoro), quella da redattore e autore nel mondo della carta stampata (Acquari & Natura, L’acquario ideale, Le mie prime venti Aloe, Piante Grasse), quella da tecnologo nell’elettronica industriale, quella da segretario nazionale dell’Associazione Italiana Amatori delle piante Succulente (AIAS), quella da libraio (Einaudi) a San Lorenzo a Roma, quella di formatore e consulente (master PNL), finalmente da alcuni anni posso dedicarmi alle mie passioni: lo studio e il restauro di orologi antichi (con lavori citati anche in Wikipedia), l’allevamento e lo studio di tartarughe terrestri, la coltivazione di qualche centinaio di piante, la partecipazione alle attività di associazioni naturaliste scientifiche (ERPISA, bibliotecario SRSN), l’alfabetizzazione del WEB con la lotta alle bufale e alle “credenze” prive di ogni fondamento che imperversano in rete, oltre allo studio e alla diffusione della cultura ambientale. luciano@einaudiroma.it

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