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Il Tetra Pak si ricicla: sì, ma dove?

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Tetra Pak

Come si ricicla il Tetra Pak? Innanzitutto è importante sapere che i contenitori di questo tipo sono tutti interamente riciclabili. Tenendo a mente tre semplici regole: “Svuota, Sciacqua e Schiaccia”

Tetra Pak, dove si getta

A seconda del proprio Comune di residenza, il Tetra Pak è riciclabile sia nella carta che nella plastica, pertanto è opportuno informarsi circa la modalità di smistamento tramite i numeri utili o i siti internet ufficiali.
Se nel vostro Comune di residenza è programmata la raccolta unita alla carta, il Tetra Pak viene trasmesso senza lavorazioni aggiuntive alla cartiera di riferimento per essere riciclato.
Se è invece prevista la raccolta multi materiale, gli involucri di Tetra Pak vengono divisi dagli altri prodotti nella piattaforma di selezione e indirizzati poi al riciclo dedicato in cartiera.
Nelle cartiere la parte in carta sarà disgiunta dalla plastica e dall’alluminio mediante un processo meccanico basato sull’azione centrifuga di un pulper ad alta densità, paragonabile ad un “grande frullatore”, che mescola il materiale in acqua. Non è richiesto l’impiego di sostanze chimiche poiché le tre componenti del Tetra Pak aderiscono tra loro grazie al polietilene estruso a caldo e non per via di collanti.
Le parti così separate verranno impiegate nuovamente in altri processi produttivi.

Dove si ricicla il tetrapak nei maggiori comuni italiani

Ancona: raccolta carta; Aosta: raccolta carta; Bari: raccolta carta; Bologna: raccolta carta; Cagliari: raccolta carta; Campobasso: raccolta carta; Catanzaro: carta e plastica; Firenze: raccolta plastica; Genova: raccolta carta; L’Aquila: raccolta plastica; Milano: raccolta carta; Napoli: raccolta carta; Palermo: raccolta carta; Perugia: raccolta carta; Potenza: raccolta carta; Roma: raccolta carta; Torino: raccolta carta; Trieste: raccolta carta; Trento: raccolta plastica; Venezia: raccolta carta
Se il vostro Comune di residenza è differente da quelli indicati, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale da cui è possibile selezionare la Regione, la Provincia e i Comuni minori in cui si effettua la raccolta differenziata per il Tetra Pak

Biocombustibili dal Tetra Pak

Poiché il 70% del cartone è formato da cellulosa, le confezioni di Tetra Pak possono essere ritenute un biocombustibile: il cartone infatti arde in modo pulito, il polietilene emette vapore acqueo ed anidride carbonica e l’alluminio muta in ossido di alluminio, un elemento impiegato nella fabbricazione della carta. E’ noto come due tonnellate di scatole Tetra Pak contengano una quantità di energia pari a una tonnellata di petrolio.

Il Tetra Pak diventa fertilizzante

Un nuovo e sperimentale sistema di riciclaggio è stato ideato dall’AIMAG con la partecipazione dell’azienda Tetra Pak®. La cellulosa, di cui sono composte in maggior percentuale le confezioni, si potrebbe riottenere durante l’azione di compostaggio. L’iter è il seguente: i tre materiali vengono precedentemente divisi permettendo alla carta di essere attaccata dai microrganismi implicati nella produzione di compost, ottenendo così sia il fertilizzante che il polietilene e l’alluminio.
Per un buon risultato il Tetra Pak potrebbe essere manipolato con altre frazioni organiche come ad esempio i rifiuti solidi urbani, i residui di prodotti agroindustriali e scorie lignocellulosiche triturate. Il percorso consisterebbe in un pre-trattamento mediante un sistema idro-meccanico per la per la divisione dei materiali, seguito dalla mescolanza con altre parti organiche, provenienti dalla raccolta differenziata, per produrre il compost con successivo riciclaggio delle porzioni non biodegradabili quali legno, ferro, polietilene e alluminio. Il risultato finale è un fertilizzante pronto all’impiego per i terreni.

Tetra Pak: perché ha così tanto successo?

Il Tetra Pak è un materiale idoneo al mantenimento sia di cibi che necessitano di refrigerazione che a lunga conservazione, grazie al confezionamento sterile e alla composizione di carta e polietilene che non richiede quindi l’aggiunta di conservanti nei prodotti di consumo.

Idee creative per riciclare il Tetra Pak

Sono moltissime le confezioni Tetra Pak che maneggiamo ogni giorno: quella del succo di frutta, del latte, dei legumi, della passata di pomodoro etc. senza sapere che oltre a poter essere riciclati questi involucri si prestano ben volentieri alla nostra fantasia per essere tramutati in nuovi oggetti dagli utilizzi alternativi. Vediamone un paio:

Vasetto per pianta grassa

Materiali: Una confezione Tetra Pak; un paio di forbici; un colore acrilico verde; un pennello; della sabbia colorata; della colla vinilica; una pianta grassa di qualunque tipologia.
Come fare: Recidere la parte superiore della confezione di Tetra Park, privandola anche del tappo. Tagliare i quattro angoli fino a metà contenitore e ripiegare queste parti verso il basso e all’interno, avendo cura di fermare le pieghe schiacciando con le dita: conclusa quest’operazione potremo armarci di pennello e acrilico verde, dipingendo tutto il vasetto e lasciandolo asciugare completamente. Per una maggiore omogeneità del colore è consigliabile ripassarlo almeno un paio di volte. Cospargere la colla vinilica su alcune parti del vasetto in Tetra Pak e far aderire la sabbia colorata o, in alternativa e a seconda dei propri gusti, dei brillantini. Lasciate a riposo per un paio d’ore. Procuratevi la pianta grassa e adagiatela nel vaso, coprendo la terra con dei piccoli sassolini.

Mangiatoia per uccellini

Materiali: Una confezione Tetra Pak; 4 cannucce; un po’ di spago; un paio di forbici; dei colori acrilici a piacere; un pennello.
Come fare: Tagliare la confezione a metà nel senso dell’altezza ottenendo due parti, una con il tappo di plastica e una senza. La prima costituirà la base della mangiatoia mentre la seconda il tetto: per ricavarlo sarà necessario aprire il contenitore Tetra Pak, ricavando un rettangolo che dovrà avere una lunghezza pari alla base. Eliminare con le forbici le parti in eccesso e ripiegare a metà per dare la forma al tetto. Terminata la parte tecnica potete dare sfogo al vostro estro cominciando a tinteggiare la parte esterna della mangiatoia, sia il tetto che la base, lasciando seccare l’acrilico per un’ora almeno. Un’idea per decorare la mangiatoia è quella di applicare delle vere foglie, incollandole assieme ad altri elementi naturali come pure dei sassolini. Per assemblare la mangiatoia in Tetra Pak basterà creare quattro fori sul fondo della base e altri quattro sul tetto, facendovi poi passare lo spago e bloccarlo all’esterno con un doppio nodo. Fatelo poi scivolare attraverso la cannuccia e il buco corrispondente sul fondo della mangiatoia, fermandolo con altro doppio nodo. Proseguire e ripetere lo stesso metodo per le restanti tre cannucce. Potete appendere la vostra creazione applicando un gancetto: procuratevi un pezzo di spago e fissatelo al centro del tetto con un foro ed un nodo voluminoso.

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