Home Scienza e Tecnologia Giardino terapia, una pratica per il benessere psicofisico

Giardino terapia, una pratica per il benessere psicofisico

466
0
attrezzi per giardino terapia

Il giardinaggio è l’arte di coltivare le piante a scopo ornamentale, un hobby che può anche trasformarsi in un’attività capace di rafforzare il nostro equilibrio mentale e la nostra salute in generale, tanto da essersi conquistato l’appellativo di giardino terapia. Non è poi così importante possedere un vero e proprio giardino, perchè anche un balcone o solo una finestra possono essere il luogo giusto dove passare un po’ di tempo libero a curare piante e fiori per poi goderne i benefici.

Giardino terapia, giardinaggio e benessere

Ai bordi del giardino o nei vasi in terrazzo poco importa, piante e fiori rendono più belle le nostre case e ci aiutano a star bene: prendersene cura e godere della loro bellezza regala importanti benefici, sia in termini di salute che di equilibrio psicofisico.

Fu il medico americano Benjamin Rush, padre della psichiatria,  nonchè firmatario della dichiarazione di indipendenza (4 Luglio 1776), ad individuare per primo gli effetti curativi della coltivazione della terra su pazienti con disturbi mentali. La prima serra, pensata per mettere in pratica la sua convinzione, fu costruita in Pennsylvania nel 1879 e messa a disposizione di pazienti ricoverati per malattie mentali e reduci traumatizzati dalla guerra.

Molte cose sono cambiate nel corso degli anni e la giardino terapia (alla stregua dell’orto terapia), è stata al centro di molti studi, guadagnando sempre più credibilità e valore.

La Giardino terapia o Garden therapy è un toccasana per chiunque; in particolare aiuta il recupero psicofisico negli anziani e nei disabili perchè allevia lo stress e favorisce socializzazione e convivenza. Curare le piante, da soli o in gruppo, aiuta a sviluppare senso d’appartenenza, responsabilità, fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Attiva la riabilitazione motoria e psichica che si ottiene attraverso la percezione degli elementi naturali (coinvolgendo vista, tatto e olfatto), combatte la depressione e riduce l’affaticamento mentale. In città inoltre, dove le possibilità di coltivare fiori e piante in casa sono molto limitate, gli orti urbani sopperiscono a questa mancanza e si trovano un po’ ovunque.

Per riassumere, queste pratiche:

  • Migliorano l’autostima
  • Alleviano la depressione
  • Migliorano le abilità motorie
  • Promuovono l’interazione sociale
  • Migliorano le strategie di risposta ai problemi

Giardino terapia, dove si pratica in Italia

La pratica del giardinaggio è sorprendentemente diffusa anche in Italia e nuove strutture vengono inaugurate continuamente, negli ospedali e nelle cliniche, nelle scuole come nei luoghi di detenzione. Non solo i giardini, ma anche gli orti comuni che si fanno spazio nel grigio delle città, sono in costante aumento.

Moltissime sono le associazioni che organizzano spazi  dedicati anche ai più giovani, come l’Hortus Urbis di Roma o le molte nuove iniziative che mirano principalmente al sostegno della salute per gli anziani e per i disabili:

  • Presso l’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, appena fuori dell’Unità Operativa di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica e dell’età evolutiva, è stato inaugurato un  giardino studiato sul modello anglosassone degli Healing Garden, un giardino condiviso che permetterà ai pazienti del reparto, soprattutto bambini e adolescenti portatori di una cardiopatia congenita e ai loro parenti, di vivere momenti di quotidianità a contatto con la natura.
  • Al San Luigi di Orbassano, in provincia di Torino, l’area verde a ridosso del presidio sanitario è diventata un “giardino della salute”.  Il progetto, realizzato dalla direzione sanitaria e dell’Associazione “AbilityAmo”, si snoda in un percorso guidato ad uso dei pazienti in fase di riabilitazione, una serie di sentieri attraverso  i quali esercitare la capacità motoria. Lo spazio comprende inoltre un frutteto e un’area recintata dove i pazienti possono interagire con i loro animali domestici. Un analogo progetto è stato realizzato all’ospedale Borsalino di Alessandria e sta ispirando altre realtà anche a Piossasco, Asti e al Mauriziano di Torino.
  • Nel cortile dell’Ospedale Massaia di Asti, è in via di realizzazione il progetto di un giardino terapeutico, sostenuto da Aec, dall’amministrazione comunale, da alcune associazioni ambientaliste e da un comitato di cittadini. L’intenzione  è quella di utilizzare una parte degli ampi spazi dell’ospedale, per realizzare un progetto da mettere a disposizione dei pazienti e dei loro famigliari. A questo si aggiunge  il programma della coltivazione degli “orti sociali”, un’attività che sarà dedicata ai pazienti in terapia.
  • A Spilamberto, in provincia di Modena, è stato da poco inaugurato uno spazio esterno  alla Casa Residenza e al Centro Diurno Roncati, progettato per gli anziani affetti da demenza. All’interno del parco della Casa Residenza, l’”Orto-Giardino dei valori e dei sorrisi”, promuove l’attività di giardinaggio e coltivazione di piante e ortaggi. Queste attività consentono la cura dell’ansia attraverso la stimolazione dei sensi e la riduzione di situazioni di difficoltà, stimolano il senso di responsabilità e la socializzazione combattendo il senso di isolamento.
  • Presso la Casa Protetta “Villa Serena”, nell’istituto di San Romualdo a Ravenna, è stato inaugurato un reparto per anziani affetti da Alzheimer e disturbi cognitivi, insieme ad un giardino multi sensoriale, un percorso terapeutico all’aperto che migliora i disturbi comportamentali e cognitivi ed è dotato anche di un sistema di illuminazione notturno. La cura del giardino ha come obbiettivo quello di ridurre lo stato di agitazione psico-motoria dei pazienti, coadiuvando la terapia farmacologica soprattutto nei casi più gravi.
  • Il giardino terapeutico dell’Istituto di Ricovero e Cura (IRCCS)  dell’Ospedale San Camillo del Lido di Venezia, è il primo giardino terapeutico in Italia dedicato ai pazienti ricoverati in neuro riabilitazione. Lo spazio dedicato alla giardino terapia è accessibile ai pazienti in carrozzina o con disabilità fisiche che possono partecipare attivamente alla semina, alla cura delle piante e alla raccolta dei frutti, accompagnati dai medici e dagli operatori dell’ospedale.
  • Un giardino terapeutico dedicato ai malati di Alzheimer è stato realizzato dal Dott. Agr. Elisabetta Fermani presso l’Istituto dei tumori di Milano, in collaborazione con la facoltà di Agraria. Il contatto con la natura avviene in una zona suddivisa in aree tematiche, a disposizione dei malati, dei parenti e del personale medico dove l’utente può sperimentare il contatto con la natura attraverso la via dell’acqua o nella stanza del relax e interagire con essa nella stanza dei sapori e dei profumi, nel “butterfly and bird garden”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here