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Don Vincenzo Puccio, il sacerdote con la passione per la corsa

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Don Vincenzo Puccio

Un amore lungo una vita, come quello per la fede, per il suo Dio. Don Vincenzo Puccio, quarantunenne parroco siciliano della provincia di Trapani, dopo quasi vent’anni di difficile e forzata separazione dalla sua tanto amata corsa, ha, di recente, rispolverato scarpette e pantaloncini.

Don Vincenzo Puccio, il sacerdote che corre

Don Vincenzo Puccio torna alla corsa e affronta le sue prime maratone: la prima, nel marzo 2015 nella città di Treviso, la seconda, appena qualche giorno fa, a Cefalù in occasione della “Running Sicily Coppa Conad”. Dopo una lunga separazione, già, perché quando decise di iniziare gli studi seminariali a Roma, ricevette un netto e deciso altolà da parte dei suoi superiori: o “Dio” o la “corsa” ritenuta evidentemente troppo narcisistica per “uno” che stava invece scegliendo di dedicarsi ad una vita di sola spiritualità. E, così, Don Puccio, ex bimbo prodigio e vera e propria promessa dell’atletica leggera, rinunciò alla sua prima passione scegliendo di proseguire il suo cammino sacerdotale. Il destino era, però, in agguato e, una volta divenuto sacerdote e tornato nella sua terra di origine, conobbe un maratoneta che lo convinse a riprendere gli allenamenti e a ricucire quello strappo di ben diciassette anni prima.

Da quel giorno non si è più fermato ma questa volta con la benedizione anche della Santa Chiesa: arriva così la sua prima partecipazione alla Roma-Ostia, la telefonata al suo vecchio allenatore Tommaso Ticali, l’iscrizione alla società “Podistica Messina” e l’inizio della preparazione a quelle che saranno le sue prime maratone, Treviso (quinto posto in 2h29’11”) e Cefalù (terza posizione in 2h28’35”). E chi lo conosce bene già sa che il nostro Don Puccio non si fermerà qui: “Sono diventato anche istruttore. Seguo diversi ragazzi, militari, medici della provincia ai quali invio i programmi per e-mail e che ogni tanto incontro per correre assieme. Questo mi ha consentito di instaurare un dialogo spirituale con molti di loro. Come dice papa Francesco per assolvere alla sua missione di evangelizzazione un sacerdote deve uscire dalle quattro mura della parrocchia”.

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