Biologico, tutto quel che c’è da sapere sul suo significato

Pubblicato il 13 agosto, 2017, 10:09 am

È già più di un decennio che si sente parlare del termine “biologico” anche in Italia: biotech, bio edilizia e cibo biologico, cultura biologica o alimenti biologici. Ma per bio o biologico, esattamente, cosa si intende?

Biologico, tutto quel che c’è da sapere sul suo significato

La definizione di biologico è nata circa venticinque anni fa in agricoltura per indicare un rigoroso sistema di produzione legato al rispetto per l’ambiente e per la salute umana, eliminando completamente l’uso di qualsiasi prodotto chimico o di Organismo Geneticamente Modificato. Il fine ultimo di questa pratica agricola è sempre stata, ed è rimasta,  quella di migliorare e conservare le caratteristiche del terreno, del luogo e della sua biodiversità.

L’Agricoltura Biologica predilige l’uso di risorse rinnovabili  e non prevede l’uso di concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi e pesticidi di ogni genere, ma ammette solo concimi organici (letame e compost), minerali o tecniche di lotta biologica contro le malattie del mondo vegetale. Infine, non utilizza coloranti nella produzione di alimenti trasformati.

Secondo quanto stabilito dal regolamento CEE 2092/91, sono detti alimenti biologici solo quei prodotti alimentari “ottenuti con metodo di produzione biologico”. Questo significa che il prodotto deve crescere su terreni lontani da fonti di contaminazione (fabbriche, autostrade) sui quali non siano stati usati prodotti chimici da almeno due anni. Tutta la produzione ottenuta prima del raggiungimento di questo obbiettivo non può essere quindi definita biologica, perché il terreno potrebbe ancora contenere residui tossici.

Il terreno è reso fertile solo attraverso metodi naturali, quali l’utilizzo di concime ottenuto con sostanze organiche o residui di colture precedenti, il sovescio, che si ottiene sotterrando, dopo la raccolta, piante che possono arricchire il terreno di azoto ed altri composti organici. Contro i parassiti si ricorre a composti ottenuti dalla macerazione di piante officinali usate come pesticidi vegetali e naturali, ma anche attraverso l’utilizzo di insetti innocui per le colture. Un altro mezzo efficace è quello di alternare ogni due anni le colture, in modo da non da estirpare le “erbacce in modo del tutto meccanico e naturale”.

I prodotti biologici di origine animale

Per quanto riguarda la produzione di prodotti biologici di origine animale è necessario scegliere con cura le razze e gli animali, alimentarli con mangime naturale al 100% (non trattato chimicamente), senza l’uso di ormoni, stimolanti della crescita o antibiotici. Gli animali devono pascolare liberamente e in spazi aperti foraggiati biologicamente e secondo criteri strettamente regolati. Anche per questi prodotti non vengono utilizzati né coloranti né conservanti e gli alimenti vengono lavorati, trasformati e confezionati nel pieno rispetto dei loro valori nutrizionali, senza l’utilizzo di coloranti e conservanti.

Per  ogni prodotto biologico esiste, a tutela del consumatore, una rigorosissima normativa europea che obbliga la certificazione ed il controllo di tutto il percorso produttivo e del prodotto stesso, delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali.    

Cerchiamo di capire quali sono i vantaggi del biologico

Prima di tutto i vantaggi sono di ordine fisiologico. È scientificamente provato da più ricerche che i bambini nutriti con solo cibo biologico, assimilano una bassissima quantità di tossine nel sangue, a differenza di chi ne fa largo uso. I cibi biologici sono inoltre molto più nutrienti e ricchi di antiossidanti, non essendo trattati con alcun tipo di agente chimico. Proprio per questo motivo sono anche più sicuri sotto il profilo igienico sanitario. Un altro metodo di coltivazione che segue i principi dell’agricoltura biologica è l’Agricoltura Biodinamica.

Questo particolare metodo di coltivazione ha come obiettivo, non solo il risanamento del terreno ed il rafforzamento di tutte le relazioni ecologiche planetarie, ma anche la cura ed il risanamento della qualità degli alimenti destinati all’uomo. Essa è applicata in tutto il mondo dal 1924. L’agricoltura biodinamica parte dal fondamento che l’azienda agricola è un vero e proprio organismo vivente a ciclo chiuso, inserito nel più grande organismo vivente cosmico.

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