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Gli aromi, meglio naturali o artificiali?

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Conoscete la differenza tra aromi naturali e aromi artificiali negli alimenti? Vi sorprenderà, ma, secondo il rapporto di un gruppo di lavoro ambientale (Environmental Working Group), gli aromi naturali, a quanto pare, non sono migliori di quelli artificiali.

Aromi naturali o artificiali?

Un numero sempre crescente di consumatori americani stanno scegliendo un particolare  aroma alimentare naturale a scapito di quello artificiale: nel 2013 quasi un quarto degli acquirenti si sono soffermati sulle etichette dei prodotti alimentari per evitare di comprare qualsiasi cosa fosse fatta con additivi artificiali – un aumento del 15 % rispetto all’anno precedente.

L‘Environmental Working Group, invece, ha presentato un rapporto che potrebbe sorprendere e deludere molte persone ed ha asserito che, quando si tratta si aromi artificiali o naturali, non c’è molta differenza.

La parola “naturale” usata a sproposito anche negli aromi

La parola “naturale” è ormai usata a sproposito in molti campi, dall’industria alimentare a quella cosmetica, ma dobbiamo sapere che non esistono norme che regolamentino questo tema: la presenza della parola “naturale” è spesso usata per dare ai clienti un’immagine più attraente del prodotto, ma non significa nulla.

La più grande differenza tra aromi naturali e artificiali è che i primi dovrebbero essere derivati dalla natura, che si tratti di materiale vegetale o animale, mentre gli aromi artificiali sarebbero sintetizzati interamente in laboratorio. L’EWG sostiene che l’aroma naturale contiene spesso miscele chimiche di gran lunga più complesse di quelle degli aromi artificiali.

Gli aromi naturali contengono solventi, emulsionanti e conservanti, che sono accorpati nella categoria degli “additivi accidentali” e non sono divulgati dai produttori di alimenti. L’EWG riporta:

Gli estratti di aromi e gli ingredienti alimentari che vengono da colture geneticamente modificate possono essere etichettati con il termine ‘naturale’, perché la FDA non ha ancora completamente definito ciò che il termine ‘naturale’ significa“.

Come conseguenza della mancanza di notevole sostanziale differenza tra i due termini, l’EWG dà agli aromi artificiali e a quelli naturali lo stesso punteggio nel suo database degli alimentari.

Meglio l’aroma “biologico naturale”

Ottiene un punteggio migliore, l’aroma “biologico naturale”, che è soggetto a norme più severe e controllate “Ovvero quel prodotto senza solventi sintetici, vettori e conservanti artificiali.”

Fino a quando l’industria alimentare non sarà costretta a divulgate tutto ciò che viene aggiunto al cibo, sarebbe meglio stare lontani dai prodotti confezionati e quindi consumare alimenti non trasformati freschi e biologici.

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