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Anche LEGO dice addio alla plastica

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Immaginate di poter costruire il mondo del futuro coi vostri mattoncini di LEGO colorato. Per alcuni sarà una città labirinto fatta di grattacieli luminosi, per altri forse una distesa di grandi strutture futuristiche che si fondono armoniose con la natura. Di certo nessuno di noi costruirebbe le strade della propria città ideale ricoprendole di rifiuti. Nessuno riprodurrebbe le spiagge del suo atollo in miniatura alternando mattoncini blu-mare a riproduzioni di mucchi di micro-plastica emersi dalle acque e a banchi di pesci uccisi dall’inquinamento. Un paradosso pensare di costruire i minuscoli futuri colorati dei bambini di oggi e di domani con lo stesso materiale che rischia di causare una catastrofe ambientale nel mondo reale del nostro presente.

Lego: nuovi materiali, nuove soluzioni

È per questo che LEGO ha iniziato una campagna di riduzione dell’impronta ecologica dell’azienda per i suoi prodotti di base e per gli imballaggi, da completarsi entro il 2030.

LEGO è alla ricerca di un’alternativa all’uso della plastica già dal 2015. Pare aver trovato oggi una soluzione attraverso uno speciale polietilene vegetale estratto lavorando la canna da zucchero

I nuovi blocchetti  risulteranno “tecnicamente identici a quelli prodotti usando plastica convenzionale”, quindi assolutamente irriconoscibili al tatto rispetto a quelli tradizionali. I primi articoli in plastica a base di canna da zucchero del marchio dovrebbero trovarsi sul mercato già nel 2018.

Un’obiettivo importante per eliminare la plastica

“L’obiettivo del gruppo Lego è quello di avere un impatto positivo sul pianeta, e stiamo lavorando molto per sviluppare nuove materie sostenibili da utilizzare per la realizzazione di fantastici giochi per bambini”, riferisce Tim Brooks, Vice Presidente e Responsabile della Sostenibilità ambientale della LEGO. “Siamo orgogliosi perché i primi elementi realizzati con materie plastiche ecosostenibili sono già in produzione e quest’anno saranno presenti nei set Lego. Si tratta di un primo grande cambiamento e passo avanti verso il nostro obiettivo: produrre mattoncini utilizzando materie sostenibili”.

Per iniziare, LEGO si propone di realizzare tutti gli elementi botanici – alberi, cespugli, piante ornamentali, foglie – con questo nuovo materiale. In futuro, il marchio promette di espandere la produzione ecosostenibile a tutti i suoi prodotti.

Dal momento infatti che gli elementi “botanici” rappresentano circa l’1-2% di tutta la produzione LEGO e che il materiale derivato dalla canna da zucchero sarà comunque un materiale plastico, viene da dire che la strada da percorrere è ancora lunga.

Ma certo si apprezza lo sforzo di questa grande azienda che ha già investito circa 160 milioni di dollari in un centro di ricerca sui materiali ecosostenibili e che ha aderito alla BFA (Bioplastic Feedstock Alliance) per la piena conformità dei nuovi materiali sui quali sta lavorando.

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