Accesso al cibo e denutrizione nelle città europee: la risposta di Torino

Pubblicato il 23 Lug, 2018, 9:26 pm

L’ultimo Rapporto FAO – THE STATE OF FOOD SECURITY AND NUTRITION IN THE WORLD 2017 ribadisce con forza il problema globale dell’accesso al cibo (sano) che riguarda oltre 800 milioni di persone nel mondo che vivono in stato di denutrizione. Il raggiungimento della Food Security è oggi una sfida per le città globali: più del 50% della popolazione mondiale vive in aree urbane e periurbane. Non dobbiamo attribuire il problema esclusivamente ai grandi slum delle metropoli asiatiche, sudamericane e africane. La denutrizione riguarda da vicino anche i quartieri svantaggiati delle città europee e nord-americane, nei quali nascono veri e propri Food Desert.

Il “Patto” di EXPO 2015

In occasione di EXPO 2015 di Milano i rappresentanti di oltre 100 città del mondo hanno sottoscritto il “Milan Urban Policy Pact” lanciando la sfida della creazione di sistemi sostenibili del cibo su base locale. Tra i firmatari troviamo: Londra, Belo Horizonte, Parigi, Milano, Nuova Delhi, Nairobi, San Francisco, Guangzhou, Toronto, New York. Obiettivo del patto è promuovere il dialogo tra gli attori che operano nel campo dell’alimentazione mediante la costruzione di Urban Food Policy.

Torino accetta la sfida – una governance locale del cibo contro la denutrizione

La città di Torino possiede un una grande vitalità sul tema del cibo. Nel suo territorio si contano oltre centodieci pratiche, progetti ed eventi connessi al cibo, tra le quali spicca “Terra Madre – Salone del Cibo” giunto nel 2018 alla XII edizione. Torino è stata tra le prime città in Italia ad accettare la sfida di costruire una propria politica cittadina del cibo in chiave di sostenibilità e partecipazione. Il processo di costituzione della Turin Food Policy ha preso il via nel 2014 ed ha seguito tre tappe principali.

  1. Il Tavolo “Torino Capitale del Cibo” (2014), promosso dall’associazione “Torino Strategica” si con il coordinamento “Slow Food”, ha aperto il dibattito sulla pianificazione alimentare a imprese, media, movimenti e collettivi locali.
  2. Il progetto “Nutrire Torino Metropolitana” (NTM), tenutosi nel 2015, ha previsto un percorso partecipativo incentrato sui temi del cibo ed è stato condotto dall’Università di Torino.
  3. La stesura de l’Atlante del Cibo – Università di Torino, Politecnico di Torino, Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con il quale si è realizzata una mappatura del sistema del cibo locale per ciascuna delle sue fasi: produzione, distribuzione, consumo e gestione degli scarti.

Creare la Food Commission di Torino 

Obiettivo della Food Policy di Torino è la costituzione di una Food Commission, proposta dall’amministrazione Fassino e rilanciata dalla Sindaca Chiara Appendino, intesa come uno nuovo strumento di governo del cibo aperto ad imprese, associazioni ed esperti del settore dell’alimentazione. Nelle intenzioni degli attori promotori, la “Commissione” servirà a fornire nuove idee e nuovi strumenti per lo sviluppo di sistemi sostenibili del cibo, valorizzando il legame tra città e campagna. Ad oggi la “Commissione del Cibo” di Torino non ha preso ufficialmente forma e rimane solo al livello delle dichiarazioni. Ci auguriamo che il progetto possa presto raggiungere presto l’esito prefissato per fornire ad altre città italiane una strada da seguire, un modello, nella riformulazione del rapporto tra città e cibo.

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