Asili nelle case di riposo per un’educazione intergenerazionale

Frida De Rei
Pubblicato il 26 luglio, 2018, 9:15 pm

Piccoli e anziani insieme per scoprire, conoscere e sperimentare. Si chiama educazione intergenerazionale e consiste nella pratica di far avvicinare, mettendoli in relazione, anziani e bambini. Lo scopo è quello di abbattere stereotipi e pregiudizi che paiono allontanare le due generazioni. Ecco sorgere così asili nelle case di riposo.

Educare all’autenticità delle relazioni

In una società in cui l’individualismo sembra aver preso il sopravvento, in cui fenomeni di emarginazione e bullismo aumentano vertiginosamente, l’educazione intergenerazionale può diventare uno tra gli strumenti a disposizione per aprirsi all’alterità. Un invito all’ascolto profondo dell’altro in tutte le sue forme. Educare all’autenticità delle relazioni significa riflettere anche sulla tendenza a non ascoltare le opinioni dei bambini perché ritenute come superficiali. Non è un caso che la Convenzione sui diritti del bambino nel 1989 inseriva tra i suoi princìpi fondamentali la promozione dell’ascolto e della partecipazione attiva.

Esperienze di educazione intergenerazionale

La prima esperienza intergenerazionale pare essere stata in Francia. Nel 2001, nella città di Saint Maur è stato aperto un asilo nido presso la casa di riposo Residence de l’Abbaye che prevedeva una grande varietà di laboratori per anziani e bambini insieme. Dal giardinaggio alla pasticceria, dalla musica alle gite fuori porta. Un progetto pedagogico che da subito ha mostrato i suoi effetti benefici: accrescimento di autostima e vivacità negli anziani e apprendimento dei valori dell’altruismo e del rispetto per i più piccoli. Da allora il centro ha stimolato moltissimi altri progetti ed iniziative facendosi portavoce dei vantaggi che  l’educazione intergenerazionale può offrire.

Bambini e anziani: la situazione Italiana

Nel 2004, ad Aosta, ha preso il via “N come Nido, N come Nonni”; un progetto che ha visto la cooperazione tra il Centro Diurno per anziani, il Centro Polivalente e il Consorzio di cooperative sociali e l’asilo nido comunale.

A Verona nel 2007 è stato inaugurato il Centro Intergenerazionale Comunale “Casetta Maritati” che affianca uno spazio intergenerazionale per laboratori e attività per anziani e bambini allo spazio gioco pensato appositamente per i più piccoli.

Nel 2009 a Piacenza è nato il “Centro Anziani e Bambini Insieme”. Una struttura realizzata dalla Cooperativa Unicoop che offre molteplici servizi: un asilo nido, un centro diurno per anziani e una casa di riposo.

Iniziative europee

Un esempio di crescita di attenzione e consapevolezza verso l’importanza dell’educazione intergenerazionale è il progetto TOY, Together Old and Young realizzato tra il 2012 e il 2014 e finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma di apprendimento permanente (Grundtvig Lifelong Learning Programme). Il progetto ha coinvolto bambini tra gli zero e gli otto anni e cittadini oltre i cinquantacinque anni di età. TOY si basa sull’approccio della Devianza Positiva, una prospettiva “di risoluzione dei problemi, basata sull’ipotesi che le comunità abbiano spesso risorse inespresse o sottoutilizzate che si possono sfruttare per trovare soluzioni condivise ai problemi comuni”. Gli obiettivi principali:

I cinque obiettivi principali individuati dopo una prima fase di ricerca:

  1. incontrarsi per costruire nuove relazioni;
  2. migliorare la coesione sociale
  3. custodire e trasmettere il patrimonio storico e culturale
  4. riconoscere il ruolo dei nonni;
  5. promuovere i processi di apprendimento dei bambini e degli anziani.

Il progetto è terminato con una conferenza internazionale a Leiden (Paesi Bassi) e un convegno finale a Merate (Italia). I vari progetti sono stati messi in atto in Portogallo (progetto “Recipes with smile”), Spagna (Viaggio nel tempo: giochi di una volta ed ora), Italia (bambini dell’asilo nido “Casa Vincenza” di Lecco e ultra ottantenni  del Laser Day Centre), Polonia (progetto sulle tradizioni folcloristiche del paese) e Paesi Bassi (organizzazione evento “Young and Old fit together like two pieces of puzzle”).

TOY rappresenta tuttora una tra le più importanti iniziative europee di promozione di cultura intergenerazionale.

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