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Cosa sono gli OGM? Minaccia o risorsa?

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pomodoro ogm

Il dibattito sugli ogm è sempre più acceso, ma cosa sono esattamente e in che modo possono impattare negativamente sulla salute dell’ambiente e dell’uomo?

Definizione e tipologie

Con la sigla ogm si vogliono indicare gli organismi geneticamente modificati, ovvero tutti quegli organismi che sono il risultato di una modificazione del normale patrimonio genetico per mezzo di un processo di ibridazione, di mutagenesi o di modifiche particolari al DNA attraverso l’inserimento di transgeni.

Gli organismi geneticamente modificati si dividono in due tipologie:

  • GMHT (genetically modified herbicide tolerance): hanno caratteristiche genetiche che gli permettono di tollerare gli erbicidi.
  • GMIR (genetically modified insect resistance): sono resistenti agli attacchi degli insetti.

Ad oggi, le piante OGM che vengono maggiormente coltivate sono: mais, soia, cotone e canola.

Perché nascono gli ogm?

Per quanto riguarda l’agricoltura, la ragione per la quale gli ogm sono sempre più utilizzati è legata ai vantaggi che le industrie biotech che li producono affermano che essi possano apportare:

  • aumento della produttività
  • incremento della resa per unità di terreno
  • resistenza agli insetti
  • aumento delle caratteristiche nutritive
  • resistenza ai cambiamenti climatici

Ma quanto di tutto questo è vero?

Perchè sono una minaccia?

La principale ragione per la quale gli ogm rappresentano una minaccia per ambiente, salute umana ed economia, sta nel fatto che la loro esistenza determinerebbe la fine dell’agricoltura che abbiamo conosciuto finora.

In altre parole, l’uso di organismi geneticamente modificati in determinati campi finisce per contaminare anche altri terreni, distruggendo di conseguenza le altre forme di agricoltura.

Questo avviene per mezzo delle acque che scorrono sotto i terreni, del vento, degli insetti impollinatori e degli uccelli che trasporterebbero semi da un campo all’altro contaminandolo.

Per quel che riguarda la salute umana, i rischi legati agli ogm sono principalmente tre: tossicità, allergie e resistenza agli antibiotici.

Per ciò che concerne gli impatti economici e sociali, essi vengono rappresentati come una soluzione a una delle problematiche più importanti dei nostri giorni: la fame nel mondo.

Le industrie produttrici di organismi geneticamente modificati affermano che gli ogm hanno la capacità di aumentare considerevolmente i raccolti, ma è stato dimostrato il contrario; alcune tipologie di raccolto hanno avuto risultati addirittura inferiori al normale.

In ultimo, l’impatto ambientale è molto forte e consiste principalmente in un incremento dei tassi di inquinamento e nella perdita di biodiversità.

Ogm in Italia

Al momento non esistono colture ogm in Italia, fatta eccezione per quelle sperimentali.

Importante è però dire che questo non significa che in Italia non ci siano in commercio organismi geneticamente modificati. Infatti, la maggior parte dei mangimi che vengono utilizzati negli allevamenti italiani è prodotta a partire da soia e mais geneticamente modificati importati dall’estero (ad esclusione degli allevamenti biologici).

In Italia non esiste alcun tipo di divieto che precluda la possibilità di mettere in commercio ogm; inoltre, è anche difficile sapere quali prodotti ne contengano poiché le etichette degli alimenti di origine animale che sono stati alimentati con mangimi ogm non forniscono alcun tipo di informazione rispetto alla filiera di produzione.

Conclusioni

L’inquinamento prodotto dalla diffusione degli ogm è di tipo irreversibile. Una volta che gli organismi sono stati alterati e immessi nell’ambiente l’equilibrio generale viene irrimediabilmente alterato.

Inoltre, questo tipo di contaminazione è incontrollabile e i suoi effetti non sono facilmente prevedibili. Bisognerebbe prima fare maggiore chiarezza sulla natura degli ogm e del loro utilizzo, solo in questo modo sarà possibile capire quanto realmente questi possano contribuire a ridurre problematiche come la fame nel mondo e l’aumento della produttività agricola in risposta alla domanda alimentare della popolazione in crescita.

 

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