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Cohousing nel grattacielo, l’esperimento di Londra

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La Start Up “Collective” e lo studio PLP rispondono al problema della densità abitativa delle grandi città proponendo un progetto davvero innovativo: un grattacielo per il cohousing. Il grattacielo, che sarà terminato nel 2018, sorgerà a Londra e renderà possibile vivere low budget e condividere ampi spazi comuni.

Cohousing nel grattacielo: un esperimento a Londracohousing grattacielo

Il progetto, che si chiama The Stratford Collective, diventerà una delle cohousing più grandi del mondo: l’edificio conterà 30 piani, con 330 nuove abitazioni e 223 spazi comuni. Ci saranno delle cucine comuni attrezzate, una biblioteca con aule studio, un teatro, un centro benessere, una palestra e un “tetto giardino” come nelle migliori costruzioni eco sostenibili. In cima all’edificio, con vista panoramica, un ristorante pubblico e a livello della strada spazi culturali e negozi. Sono stati inoltre progettati spazi di co-working per giovani imprenditori e spazi destinati ad eventi sociali.

Il progetto The Stratford collective è pensato principalmente per giovani tra i venti e i trent’anni, ai quali sarà più facile vivere con persone provenienti da tutto il mondo e condividere spazi ed esperienze. La filosofia del cohousing nasce nel 1964 grazie all’architetto danese Jan Gødmand Høyer e la sua idea si diffonde dapprima in Europa e successivamente negli altri paesi a partire dagli anni settanta.

L’obiettivo è sempre lo stesso: condividere spazi della vita quotidiana e ottenere benefici economici, ecologici e sociali. Oggi il cohousing si sta affermando come strategica risposta di sostenibilità grazie alla formazione di gruppi di acquisto solidale, grazie al car sharing e ad altre strategie che favoriscono il risparmio energetico e riducono l’impatto ambientale.

Fonte: Architetturaecosostenibile.it

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