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Cimmino, nuota senza una gamba contro i pregiudizi

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Capri

Lui si chiama Salvatore Cimmino ed è nato a Torre Annunziata nel 1964. A soli 15 anni, dopo aver scoperto di avere un osteosarcoma (tumore osseo maligno), perde, perché amputata, quasi tutta la gamba destra.

Salvatore Cimmino, il coraggio nello sport contro i pregiudizi

A 41 suonati, sotto forte consiglio medico dopo una serie davvero infinita di problemi fisiologici, finisce, senza averlo mai fatto prima, a nuotare in una piscina. Trascorrono 8 mesi e il nostro Salvatore compie la sua prima straordinaria impresa nuotando per 22 km da Capri a Sorrento senza alcun ausilio di protesi. Da lì una continua escalation.

Compie il Giro d’Italia a nuoto per sensibilizzare tutti sulle barriere architettoniche

Nel 2007, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle barriere architettoniche, organizza il “Giro d’Italia a nuoto” con dieci tappe (ognuna di 15/17 km circa) da Genova a Trieste, nel 2008 parte alla volta della Capri-Torre Annunziata e della Capri-Napoli entrambe prove del campionato mondiale di gran fondo, nel 2009 del primo “Giro d’Europa”. Nel 2010 del lunghissimo tour “A nuoto nei mari del globo per un mondo senza barriere e senza frontiere”, tour che si concluderà proprio nel maggio del prossimo anno con la traversata dall’Avana a Key West in Florida (circa 170 km). Obiettivo quello di coinvolgere più realtà possibili, quali la politica, l’industria e la ricerca per un intento comune, quello cioè di liberalizzare le tecnologie applicate alla disabilità rendendole accessibili a tutti.

Il suo unico obiettivo: rendere possibile lo sport per i disabili

Già perché, strano a dirsi, nel nostro paese l’accesso a protesi e ausili resta privilegio di quei soli pochi che hanno così la fortuna di vivere con maggior “normalità” il loro quotidiano. E pur di ottenere questo è disposto proprio a tutto, persino a sfidare gli squali perché a fermarlo, come lui stesso sottolinea in ogni intervista, non sarà mai la paura di poter morire per un’idea. Buon allenamento allora caro Salvatore con l’augurio che il tuo nuotare possa davvero fissare un punto di congiunzione reale tra mondo disabile e mondo civile.

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