Nespresso The Positive Cup, per la raccolta e il riciclo delle capsule esauste

L’iniziativa ha permesso di raccogliere nel solo 2017 oltre 532 tonnellate di capsule su tutto il territorio nazionale.

Pubblicato il 11 luglio, 2018, 7:59 am

Un protocollo d’intesa tra Nespresso CIAL (Consorzio Nazionale Imballaggi in Alluminio), CIC (Consorzio Italiano Compostatori) e Utilitalia per la raccolta e il riciclo delle capsule esauste in Italia. Il progetto ambientale si chiama Nespresso The Positive Cup e già nel 2017 ha permesso il recupero di oltre 532 tonnellate di capsule in alluminio con un trend in crescita del 19% rispetto alla raccolta del 2016. 

Nespresso per la raccolta e il riciclo delle capsule esauste

Il programma Nespresso nasce nel 2011 e con l’accordo di CIAL Utilitalia e il CIC consente ogni anno di recuperare e valorizzare importanti risorse. Il comune impegno nel sostenere e implementare questo progetto è stato confermato dalla sottoscrizione di un nuovo accordo, firmato questa mattina da tutti gli attori coinvolti con l’obiettivo di continuare a lavorare insieme per garantire una seconda vita alle capsule in alluminio. “Il nostro Consorzio opera in tutta Italia per garantire il riciclo degli imballaggi in alluminio raccolti in oltre 6.700 Comuni italiani, dai cittadini, grazie alla raccolta differenziata. Parliamo di lattine per bevande, scatolette e vaschette per il cibo, bombolette spray, tubetti, tappi e chiusure ed anche il foglio sottile. Grazie al progetto The Positive Cup e alla collaborazione con Nespresso, dal 2011, riusciamo inoltre a garantire il riciclo delle capsule in alluminio per il caffè, ampliando in questo modo il raggio d’azione di un sistema proficuo che in questi anni ci ha resi un esempio virtuoso in tutta Europa” ha dichiarato Gino Schiona, Direttore Generale di CIAL

Attualmente, l’iniziativa è attiva attraverso un sistema capillare di 108 punti di raccolta, 61 Boutique Nespresso e 47 isole ecologiche, distribuiti su tutto il territorio nazionale e presenti in  61 città italiane, di cui 29 capoluogo di Provincia.

Attraverso una filiera dedicata, l’iniziativa consente di destinare ad una seconda vita i due materiali che compongono la capsula: l’alluminio viene riciclato al 100%, con un notevole risparmio di energia e di materia, fino al 95%; il caffè residuo viene trasformato in fertilizzante e utilizzato in una risaia in provincia di Pavia dove Nespresso acquista il riso e lo dona a Banco Alimentare della Lombardia. Dal 2011 ad oggi il progetto ha permesso di recuperare oltre 2.700 tonnellate di capsule esauste e di contribuire concretamente ad un’economia circolare dei rifiuti e delle risorse.

“Siamo orgogliosi di registrare una crescita costante, di anno in anno, nel programma per il recupero e il riciclo delle capsule esauste in Italia. Si tratta di un segnale importante, che attesta la consapevolezza e la voglia dei nostri consumatori di contribuire attivamente alla salvaguardia dell’ambiente. Nespresso non può che rinnovare con grande entusiasmo il proprio impegno a favore di un’economia circolare e di una gestione responsabile di risorse e materiali lungo tutto il ciclo di vita delle proprie capsule”, ha commentato Marta Schiraldi, Technical and Quality Director Nespresso Italiana.

Per conoscere tutti i punti di raccolta Nespresso e partecipare attivamente al progetto visitare il sito

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