Bioedilizia a Roma, nuove opportunità per chi acquista casa

Case in bioedilizia di classe A4 con un consumo medio di 35 KW per mq annuo, un quinto rispetto alle case in cemento armato.

Emanuela Visco
Pubblicato il 04 giugno, 2018, 1:24 pm

Anche a Roma è finalmente possibile acquistare appartamenti di nuova generazione in bioedilizia. Vediamo di capire meglio di cosa si tratta. Per farlo incontriamo l’architetto progettista Francesco Gatti che da qualche anno lavora per la Forest Immobiliare Srl azienda impegnata nella costruzione di case a basso impatto ambientale con elevate prestazioni energetiche in grado di garantire un’altissima qualità di vita, superiore rispetto agli standard offerti dai classici appartamenti.

Ciao Francesco, quali sono le caratteristiche di una casa in bioedilizia?

Ciao Emanuela, piacere mio e grazie per l’opportunità. La bioedilizia esiste da moltissimi anni, nel mondo e anche nel nostro Paese, nel nord Italia soprattutto. In Trentino è forte l’influenza austriaca e ci sono infatti moltissime case costruite in legno. L’Austria è leader in Europa nella produzione di legno d’abete utile all’assemblaggio delle case. Parlando di bioedilizia, si fa sempre l’errore di ridurre tutto al termine “case di legno”. È vero, le case sono effettivamente costruite in legno, ma c’è molto di più…

Raccontaci…

Il legno è solo uno dei materiali che compone questo tipo di case “ecologiche” ed è importante dire che tutto l’abete utilizzato proviene da foreste tutelate, per ogni albero abbattuto ne vengono piantati tre. Inoltre parliamo di un tipo di albero a crescita mediamente veloce. Noi della Forest lo acquistiamo in Austria dove c’è un’importante tradizione che per noi è garanzia di qualità. Dicevo il legno, ma anche l’acciaio e le fondazioni. Una casa in legno non poggia a terra ma è sostenuta (come le case in cemento armato) da delle fondazioni che garantiscono la stabilità dell’immobile. Certo, la casa realizzata pesa decisamente meno di una casa in cemento armato e quindi le fondazioni saranno più piccole data la riduzione dei carichi. La casa è costituita anche da una parte in acciaio che serve a collegare gli elementi in legno componendo la struttura portante della casa. Utilizziamo il Platform Frame di derivazione americana e l’XLAM come sistemi costruttivi. Le pareti di legno sono protette  attraverso un strato esterno in materiale isolante termico in lana di roccia, resistente al fuoco, chiamato “cappotto”. Si potrebbe usare anche il sughero o la canapa come isolante, ma chiaramente il prezzo dell’immobile potrebbe cambiare.

Quali sono le domande più frequenti che ti pone l’acquirente?

Le perplessità sono molte perché non siamo culturalmente predisposti. La prima domanda riguarda la sicurezza, molte persone pensano che con l’utilizzo di una motosega si possa accedere con facilità alla casa. Niente di più falso, le pareti delle case in bioedilizia sono rivestite da un “intonachino” che rende la struttura esteticamente simile a quella delle nostre case in cemento, inoltre la presenza di viti ed elementi  d’acciaio all’interno della struttura non permette al ladro di cavarsela facilmente. Potrebbe impiegare lo stesso tempo facendo un buco in un muro di mattoni. L’altra domanda fa riferimento alla possibilità di appendere quadri, di posizionare armadi o pensili pesanti sui muri. Anche qui è chiaramente tutto a disposizione del cliente; prima di assemblare la casa verranno predisposti rinforzi in legno dove verrà fissata la cucina ad esempio e se nel tempo volessimo spostare la cucina da una stanza ad un’altra, proprio come funziona con le case in cemento armato, sarà possibile andando a lavorare nell’intercapedine dell’abitazione. I quadri si possono appendere come si fa su una normale parete in cartongesso.

Quali sono i vantaggi di vivere in una casa in bioedilizia? 

casa in legno in costruzione

Casa in bioedilizia in costruzione

  • Asma, allergie… molte persone mi raccontano che dopo qualche mese notano grandi miglioramenti da questo punto di vista. In effetti una casa in bioedilizia ha la garanzia di essere un luogo più salubre, se costruita bene la casa non svilupperà muffe. Il legno è un materiale altamente traspirante e nell’intercapedine non si creerà mai la condensa che invece c’è (con tutto quello che ne consegue) negli intercapedini delle case in cemento.
  • Una casa mantenuta al meglio può garantire una qualità di vita altissima a costi ridotti.
  • L’impianto fotovoltaico per abbattere ogni costo sulle bollette con una caldaia a pompa di calore che preleva l’aria dall’esterno e la rimette nell’abitazione alla temperatura ideale.
  • Una casa in bioedilizia garantisce un riscaldamento e un raffrescamento degli interni veloce ed uniforme. Se in una casa in cemento il calore emanato da un termosifone riscalderà soprattutto la zona vicina al termosifone per poi disperdersi, in una casa in legno la temperatura sarà la stessa in qualsiasi zona della casa.
  • Le nostre case sono di classe A4, la classe più alta per la legge italiana, con un consumo medio di 35 KW per mq annuo, un quinto rispetto alle case in cemento armato che richiedono 170 KW.
  • Una casa in bioedilizia è antisismica. La struttura è decisamente più flessibile ed elastica e quindi più resistente alle oscillazioni del suolo causate da un terremoto. Inoltre è una struttura leggera che assicura più protezione in caso di crollo.

Molti però parlano del timore di infiltrazioni d’acqua o di perdita di stabilità della struttura…

Si chiaramente, ma questo capita anche in case di cemento armato mal progettate o mal realizzate. Non è un caso che le case in bioedilizia abbiano lo stesso prezzo, se non più alto, di quelle in cemento armato. È importante utilizzare i migliori materiali offerti dal mercato, è importante affidarsi a ditte specializzate e non improvvisate. La manutenzione è molto importante ed è la stessa necessaria nelle case in cemento. Inoltre dobbiamo pensare che la prima casa in cemento armato è stata costruita in Belgio nella seconda metà del secolo scorso, nessuno ancora può stabilire con certezza cosa accadrà alle case in cemento armato fra trecento o quattrocento anni. Anche il cemento armato ha bisogno di manutenzione e di non essere esposto alle infiltrazioni d’acqua…

C’è futuro per questo nuovo modo di fare edilizia? Dove siete a Roma? 

Costruiamo soprattutto nella periferia ad est della Capitale, tra ponte di nona e colle del sole, costruiremo anche degli stabili nel quartiere centocelle. La bioedilizia è il futuro perché il 45% dell’inquinamento mondiale dipende dalle nostre abitazioni. Dovrà trascorrere ancora qualche anno e non solo per un adeguamento della mentalità, ma anche per formare personale qualificato alla realizzazione di case in bioedilizia.

Per maggiori informazioni sugli immobili in vendita e sui metodi di costruzione potete scrivere a: francesco.gatti@forestimmobiliare.it

Lascia un commento

  • (non sarà pubblicato)