Amburgo, otto cose da fare in due giorni

Giulia Tremolada
Pubblicato il 15 gennaio, 2018, 4:31 pm

Seconda città della Germania dopo Berlino, e meta turistica molto amata dagli stessi tedeschi, Amburgo è una metropoli seducente. Combina la tipica atmosfera dinamica di una grande città nord-europea con il fascino marittimo caratteristico di una cittadina portuale.

Se scegliete di visitarla nel breve spazio di un weekend, non avrete difficoltà a muovervi in città; la rete metropolitana e gli autobus collegano perfettamente i diversi quartieri, più o meno centrali. Arrivando dall’aeroporto è possibile raggiungere il centro di Amburgo con i mezzi pubblici in poco più di venti minuti.

Ecco allora otto tappe per la vostra breve fuga verso nord.

Guardare il porto dalle terrazze della Elbphilarmonie

Per prima cosa salite a dare un’occhiata alla città dalle vetrate dell’Elbphilarmonie. Amburgo è uno dei porti più importanti d’Europa e visto da lassù, vi renderete conto di quanto sia imponente.elbephilarmonie

La Elbphilarmonie, anche nota con il soprannome “Elphi”, ospita una delle sale da concerto più grandi e acusticamente avanzate a livello mondiale. La rivista Architectural Digest l’ha seleziona tra gli undici edifici che si pensa saranno i più influenti per la storia dell’architettura contemporanea.

Elphi somiglia alla vela di una grandissima nave di vetro. Si poggia su un vecchio magazzino, del quale è stata mantenuta la facciata originale in mattoni rossi (tipica dell’area portuale). L’edificio è stato pensato come un complesso residenziale e culturale e, al suo interno, si trovano due sale da concerto (da duemila e da cinquecentocinquanta posti circa), un hotel e quasi cinquanta appartamenti.

L’Elbphilarmonie è l’edificio abitabile più alto della città (108m) ed è solo da quassù che si può ammirare in tutta la sua bellezza l’indaffaratissima Amburgo.

Fermata metropolitana: Baumwall (Elbphilarmonie), linea U3

Sorseggiare un caffè sul battello guardando le rive del lago Alsterlago alster

Il lago Alster è un luogo molto amato dagli abitanti di Amburgo. Si estende per circa cinquanta chilometri all’interno della città e in inverno è piacevole visitarlo restando al calduccio sui piccoli battelli che partono dalla sponda a sud del lago. Potrete osservare Amburgo da un altro punto di vista, e invidiare i proprietari delle splendide ville presenti nelle parti più interne dei canali che alimentano l’Alster. I giardini delle ville affacciano direttamente nelle acque del lago. Attenzione, il capitano vi racconterà la storia del lago in tedesco; se desiderate una guida in inglese dovrete chiederlo prima della partenza!

Per chi visita la città in primavera e in estate, vale sicuramente la pena invece spendere un pomeriggio nei parchi che costeggiano le rive del lago, dove gli abitanti di Amburgo amano fare jogging e rilassarsi in mezzo alla natura.

Fermata metropolitana: Jungfernstieg, U1-U2-U4

Fare i turisti alla Rathausrathaus

Cuore della città è la Rathaus, il Municipio, imponente edificio ottocentesco che troneggia fiero, con la sua elegante piazza. Pare abbia più stanze di Buckingham Palace e in effetti è così grande che è quasi difficile fotografarlo.

Costruito tra il 1886 e il 1897, l’attuale struttura è la sesta nella storia di Amburgo e sostituì una Rathaus distrutta da un enorme incendio, che devastò la città nel 1842. Nel chiostro centrale della Rathaus si trova una fontana dedicata a Igea (la dea greca della salute e dell’igiene) realizzata in ricordo dell’epidemia di colera del 1892.

Intorno al Municipio si snodano le strade dello shopping, ma anche i pittoreschi portici dell’Alsterkaden, sotto i quali si trovano diversi locali in cui poter bere un caffè con vista sui canali.

Fermata metropolitana: Rathaus, U3

Gustare un Franzbrötchen mentre fate shopping nei mercatini di Natale

Il periodo migliore per visitare la città è sicuramente l’estate. Ma se capitate da queste parti durante il periodo natalizio, andate a caccia dei mercatini sparsi per la città. Vendono di tutto e spesso riservano sorprese culinarie che scalderanno le vostre passeggiate.

Il Franzbrötchen ad esempio, è una specie di croissant alla cannella, dolce tipico di Amburgo, che non potete non assaggiare.

Troverete i mercatini semplicemente passeggiando per le zone centrali, ma uno dei migliori è quello che si trova di fronte alla Rathaus. Questo mercatino è un labirinto di bancarelle che vendono decorazioni natalizie artigianali, souvenir, dolci e l’immancabile Glühwein, vin brulè fumante servito in piccole tazzine colorate e bollenti.

Tifare il St Pauli a St Pauli

Il porto di Amburgo ospitava in passato una grande quantità di marinai che spendevano il tempo a disposizione tra una partenza e l’altra a St Pauli. Oggi uno dei quartieri più popolosi d’Europa, corrispondeva un tempo proprio alla zona portuale. Punto di forza dello sviluppo commerciale di Amburgo e contemporaneamente focolaio di resistenza attiva all’ascesa del nazismo e sede di insurrezioni popolari. Le sue strade sono state una delle culle del movimento punk e autonomo tedesco. All’interno del piccolo stadio di zona, il Millerntor, sede della squadra di calcio dell’FC St. Pauli, ha preso forma negli anni ’80 una nuova forma di tifoseria antifascista e militante.

A St Pauli si ha l’impressione che qualcosa si allenti, quella fretta da turista isterico che ti spinge a trotterellare per la città con l’ansia di vedere tutto si spegne e si ha voglia di fare una chiacchierata qualcuno del posto, o semplicemente fermarsi. Il consiglio è di passeggiare senza un obiettivo preciso. Trovare un pub dove bere una birra (la marca locale, da assaggiare, è l’Astra). Se siete fortunati e c’è una partita in corso, potrete provare sulla vostra pelle quanto sia radicata la tradizione calcistica in questo quartiere. Nonostante le guide descrivano a volte St Pauli come una delle zone “poco raccomandabili” della città, si tratta di un quartiere assolutamente tranquillo, giovane e vivo.

Una parte storica del quartiere è la Reeperbahn, una delle vie “a luci rosse” più famose al mondo. Se immaginate un via vai di pirati e marinai che cercano conforto in romanzesche botteghe dell’amore, dimenticate questa fantasia. La Reeperbahn oggi è semplicemente una grande via dello shopping (si trovano qui veri e propri “megastore” dedicati al sesso) affollata dai turisti.

Fermata metropolitana: St.Pauli, U3

Essere tristi sotto il campanile della Nikolaikirche

Della Nikolaikirche oggi rimane soltanto il campanile: la guerra l’ha distrutta nel 1943, e dopo il bombardamento è stata presa la decisione di non ricostruire la chiesa. Ne rimane uno scheletro minimale, la pancia di una balena vuota. Si riesce a malapena a immaginarne la forma originaria.

La torre campanaria è stata l’unica ad essere restaurata e oggi svetta scura come un dente cariato tra i palazzi, con i suoi piccoli Gargoyles anneriti. All’interno di essa, un ascensore porta i visitatori che non soffrono di vertigini sulla sua cima, per osservare dall’alto quanto male può fare una guerra.

Fermata metropolitana: Rödingsmarkt, U3

Passare una serata a teatro

Amburgo si è guadagnata nel tempo una sempre più grande importanza nel panorama mondiale del teatro, in particolare del musical; la città ospita continuamente produzioni internazionali e un ricchissimo cartellone con spettacoli di ottima qualità.

Il teatro qui è pensato per un pubblico davvero ampio ed eterogeneo: adulti, bambini, giovani, studenti, più o meno appassionati.

Girando per la città saltano all’occhio le insegne delle numerose sale teatrali, anche quelle piccole e di quartiere. Una delle più note e caratteristiche è il St. Pauli Theater, il più antico teatro di Amburgo ancora in attività.

Se scegliete di passare la serata all’elegantissima Deutsches Schauspielhaus (il più grande teatro della Germania) fate un salto veloce alla Stazione Centrale di Amburgo, la sua struttura architettonica e l’atmosfera che essa regala, vale una breve visita.

Visitare musei un po’ assurdi: Dungeon e Minature Wunderland

La Speicherstadt, un labirinto di imponenti magazzini ottocenteschi dalla caratteristica architettura neo-gotica in mattoni rossi, è stata fino agli anni ‘80 il cuore del porto di Amburgo. Raccoglieva le merci più disparate provenienti da ogni parte del globo.

Alcuni edifici della Speicherstadt (ora patrimonio mondiale dell’UNESCO), ospitano oggi varie attrazioni: il Museo della Speicherstadt, le Galere, il Magazzino del Caffè.

Ma non solo, qui trovate il famoso Miniatur Wunderland. L’esposizione vanta il più grande modellino ferroviario del mondo, e un’infinità di piccoli universi in miniatura: casinò di Las Vegas, intere catene montuose, il Colosseo, San Pietro, persino un mini-aeroporto di Amburgo con tanto di aerei che decollano. Consiglio: prenotate prima, il museo è sempre molto affollato e la visita dura parecchio.

Proprio accanto si trova il Dungeon Museum, un vero e proprio viaggio nella storia più oscura di Amburgo attraverso un’esperienza interattiva guidata da attori in costume. Un tour che passa dalla Camera delle torture di epoca napoleonica, la Sala del grande incendio, il Corridoio della peste (che devastò la città a metà del 1600), il racconto della vita del famigerato pirata Klaus Störtebeker, terrore delle navi mercantili del Mar Baltico e del Mare del Nord, per finire con una gita su una piccola zattera che vi guiderà in salvo attraverso l’inondazione del ​​giorno di Natale del 1717. Imperdibile.

Fermata metropolitana: Baumwall (Elbphilarmonie), U3

Giulia Tremolada
Nata in un paesino toscano nei primi anni '80. Ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza a Milano, alla fine Roma l'ha adottata. Sognava di fare la surfista, la fotografa, la scrittrice di romanzi rosa, la biologa marina, la bibliotecaria, l'assistente di Indiana Jones. Poi si è laureata al DAMS. Non ha mai smesso di sognare.

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