Agenda 2030: trasformare il nostro mondo

Marta Perinelli
Pubblicato il 01 luglio, 2018, 9:35 pm

L’Agenda 2030 è stata approvata e sottoscritta il 25 settembre 2015 a New York. I Paesi firmatari sono ben 193, tutti facenti parte dell’Onu. Di cosa si tratta esattamente?

L’Agenda 2030 e i suoi obiettivi

L’Agenda 2030 è stata sottoscritta nel 2015, ma il suo avvio ufficiale è avvenuto nel corso del 2016. Si tratta di un programma d’azione che si pone come obiettivo quello di riuscire a risolvere una serie di problematiche globali. Ciascun obiettivo mira a modificare l’attuale concetto di sviluppo fondato su un sistema capitalistico incentrato su un consumismo sfrenato. Lo scopo è indirizzare i governi globali verso uno sviluppo sostenibile.

L’Agenda 2030 è nata a seguito di un lungo percorso durato tre anni; il primo step è stato quello di Rio+20, la conferenza mondiale sullo sviluppo sostenibile che si basava sull’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millenium Development Goals).

Per la precisione, gli SDGs (Sustainable Development Golas), ovvero gli obiettivi globali prefissati dall’agenda, sono 17:

  1. sconfiggere la povertà
  2. sconfiggere la fame
  3. salute e benessere
  4. istruzione di qualità
  5. parità di genere
  6. acqua pulita e servizi igienico-sanitari
  7. energia pulita e accessibile
  8. lavoro dignitoso e crescita economica
  9. imprese, innovazione e infrastrutture
  10. ridurre le disuguaglianze
  11. città e comunità sostenibili
  12. consumo e produzione responsabili
  13. lotta contro il cambiamento climatico
  14. vita sott’acqua
  15. vita sulla terra
  16. pace, giustizia e istituzioni solide
  17. partnership per gli obiettivi

I Paesi firmatari hanno stabilito come data di raggiungimento di questi obiettivi il 2030. Inoltre, ogni singolo Paese verrà monitorato periodicamente in sede Onu; questo controllo verrà effettuato attraverso il sistema dei 17 obiettivi, ma anche su 169 target e più di 240 indicatori. Ad occuparsi del monitoraggio degli SDGs è l’High Level Political Forum, che ogni anno si riunisce insieme al Comitato Economico e Sociale dell’Onu.

Inoltre, L’HLPF effettua la seconda tipologia di monitoraggio ogni quattro anni, in collaborazione con L’Assemblea Generale.

 

L’importanza dell’Agenda 2030

L’Agenda 2030 è da un lato un chiaro segno di riconoscimento delle problematiche contemporanee da parte dei governi e, dall’altro, l’assunzione di un impegno nella risoluzione. 

In particolare, per la prima volta si parla di sostenibilità nella sua accezione più completa: non si parla soltanto della questione ambientale, ma anche di quella economica e sociale. Questi tre aspetti infatti, devono essere considerati in maniera bilanciata e integrata.

Inoltre, tutti i Paesi sono chiamati a rispondere di queste tematiche e ad attivarsi per la loro risoluzione; non si può distinguere tra paesi in via di sviluppo e paesi industrializzati, tutti hanno il compito di collaborare per il raggiungimento di uno sviluppo che possa definirsi sostenibile sotto tutti i punti di vista.

L’agenda è una promessa dei leaders a tutte le persone, ovunque. E’ un’agenda per le persone, per porre fine alla povertà in tutte le sue forme – un’agenda per il pianeta, la nostra casa comune. (Ban Ki-moon, ex Segretario Generale delle Nazioni Unite)

Marta Perinelli
Marta Perinelli vive a Roma ed è laureata in Sociologia. Ha sempre avuto una passione per la lettura e la scrittura. In questi ultimi anni ha sviluppato un interesse particolare per la tutela ambientale e la sostenibilità, per questa ragione sta seguendo un Master in gestione e comunicazione della sostenibilità a Brescia.

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